Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 08 gennaio 2009 20:56

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Ombre sotto al sole

(1-10/17)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Manlio Data e ora: 22.09.2008 22:15
Kairos
Io capisco e in parte condivido i sentimenti che hanno scatenato l'articolo di Pavicic. E' evidente che dietro le espressioni pacate si tratta di un articolo scritto "con gli occhi iniettati di sangue", come è giusto che sia. Gli articoli come quello della Drakulic non fanno che alimentare un razzismo ebete, sordo e cieco che, in Italia in particolare, colpisce indifferente la destra e la sinistra. A me dispiace che sia dominante a sinistra e questa è la ragione per cui intervengo di frequente. Non condivido la tesi che l'ustascismo si stempera nei supermercati perchè ritengo che anche i popoli come le persone dovrebbero ricordarsi che dopo aver fatto i propri "bisogni" è buona norma pulirsi. In mancanza di ciò si fanno brutte figure, le stesse che sta facendo ultimamente l'Italia dopo 60 anni di oblio. Non apprezzo neppure l'atteggiamento scacchistico con cui la Croazia degli intellettuali risponde alle accuse che vengono mosse allo stato Croato e alla sua storia. E' un atteggiamento che ha una sua legittimità ma solo nei rapporti diplomatici. L'intelligenzija, quella croata come quella italiana, dovrebbero riuscire a far qualcosa di più. Ma evidentemente non è il tempo degli intellettuali.
 
Message Autore: marcellogo Data e ora: 19.09.2008 20:43
Bè Manlio, ti hanno accontentato...
Manlio, Manlio attento a quello che desideri... evidentemente ti stanno ad ascoltare: volevi vedere la reazioni di noi italiani, se qualcuno scrivesse su di un ipotetico "osservatorio dei latini" che noi bruciamo i Rom in piazza... Vai a vederti l'ineffabile articolo di Jurica Pavičić , che è stato pubblicato in seguito a questo e poi fammi TU un commento su quel che dice dell'Italia... Il mio invece riguarda un paio di questioni apparentemente accessorie, ma che mi pare siano state colte (finalmente) da molti dei presenti: La prima è che evidentemente la Slavenka Draculic, stavolta ha proprio esagerato, se anche un personaggio appartenente alla stessa "cotè" pseudo-intellettualoide, ma che in Croazia ci vive ed opera si permette di smentire i suoi allarmi, sia pure alla su' maniera... Secondo è che comunque su questo "osservatorio sui Balcani" si pubblicano solo interventi di un certo tipo, rispondenti ad un certo tipo di visione del mondo e (dei Balcani soprattutto) e ad un preciso intento ideologico... ..che si risolve poi in quel tipo di paternalismo d'accatto, che è proprio quello di cui i Popoli e le Nazioni di questa splendida parte del mondo hanno meno bisogno e che sta rendendo l'integrazione europea sempre meno popolare da queste parti. Questo non per dire che si deva smettere di consultarlo, solo farlo tenendo presente che l'immagine dei Balcani (e soprattutto della Croazia) che ne esce fuori non è oro colato, anzi... non c'entra proprio n
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 05.09.2008 20:55
Malleus maleficarum
Passato il frullamento per l'articolo n° 187 sull'ustascismo congenito dei croati, su Tudjman, Pavelic e compagnia bella è ben giusto ribadire che se la costituzione croata vieta tutta una serie di cose la magistratura deve fare il suo dovere. Punto. La resistenza all'aggressione pan-serba non fu assolutamente un fenomeno riconducibile esclusivamente all'estrema destra croata (anzi, gli ustascia avrebbero diverse cosuccie da spiegare agli altri croati) così come la resistenza al fascismo in Italia non fu solo dei comunisti. Assumendosi un certo ruolo e connotandolo ideologicamente gli ustascia offendono in primo luogo il popolo croato. La devono finire. Punto. Infine, mi piacerebbe vedere le reazioni degli italiani se su "Osservatorio sui Latini" dovessero leggere quotidianamente che gli italiani passano il loro tempo in piazza a sollazzarsi guardando arrostire i Rom così come le loro antenate beghine facevano, pochi secoli fa' con i roghi delle streghe.
 
Message Autore: marcellogo Data e ora: 05.09.2008 17:32
E sempre la solita manfrina...
Ok, scusate, con l'articolo di prima mi sono sfogato, ora passiamo a considerazioni, spero, più razionali. Mi pare che questo articolo della Slovenka Drakulic , che un tempo mi ricordavo essere una commentatrice spiritosa e tollerante (sarà che l'aria della Svezia dove vive da prima dell'indipendenza le faccia male), sia un buon esempio di quello che si nasconde spesso dietro certi discorsi "democratici ed antifascisti". Mi pare indicativo soprattutto che se la prenda con il direttore del comitato di Helsenki, per aver affermato una cosa che dovrebbe essere banale, cioè che tutti i cittadini di uno stato democratico, hanno gli stessi identici diritti, indipendentemente dalla loro idee politiche compreso quello di cantare canzoni, vestire di nero e andare ad un concerto, ovviamente assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, ma senza che qualcuno possa preventivamente impedirgli alcunchè. La cosa buona è che anche in questo forum le persone mediamente ragionevoli (non solo il "fascistone" qui presente) abbiano capito che si tratta del solito giochetto pseudo- illuminista di descrivere i Croati (ed in genere i balcanici tutti) come una razza di primitivi incapaci, indegni di entrare nella grande, civilizzata e soprattutto amatissima dai suoi cittadini ( vedi Fr, NL, DK ed ultimamente Irlanda) UNIONE EUROPEA. Grazie a chi non c'è caduto...
 
Message Autore: Marcellogo Data e ora: 05.09.2008 14:57
Spero che tanti in Croazia la leggano...
Complimenti, signora Drakulic, proprio un bel coraggioso tollerante, patriottico intervento. Non dubito che troverà molte orecchie disposta ad ascoltarla in questa pseudoEuropa che sembra avere più paura dell'idraulico polacco piuttosto che dello Zar Putin. Le auguro comunque cordialmente il più grande dei successi, in modo da risparmiare ad un piccolo eroico paese democratico e da sempre veramente EUROPEO, che ho imparato ad amare dal profondo del cuore ai tempo dell'aggressione serba, di perdere ancora una volta la sua indipendenza.
 
Message Autore: Fabio Data e ora: 05.09.2008 13:20
Fratelli coltelli, parenti serpenti
Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. A chi ha scritto (con un po' troppa retorica) che i serbi sono fratelli, questo può valere per lui (o per lei) ma non per una buona fetta dell'opinione pubblica croata (e così viceversa per quella serba). Sia nei serbi che nei croati è presente una forte corrente nazionalista (più o meno dichiarata ed evidente). E anche i serbi, che non hanno un passato nazifascita da farsi perdonare, hanno però sempre tenuta alta la bandiera della Grande Serbia e della loro superiorità sugli altri popoli slavi del sud. Anche se quando parlano con gli stranieri è difficile che la cosa venga fuori in maniera evidente. Croati, serbi, bosniaco-musulmani (che militarono anche loro nelle file usatscia): ognuno ha i propri scheletri nell'armadio e ognuno, in periodi diversi, è stato vittima e carnefice. Bisogna vedere quando tutto questo uscirà dalla cronaca per diventare "semplice" storia.
 
Message Autore: daniel bufi arkeologu@hotmail.com Data e ora: 05.09.2008 09:43
eredita
la Draculic secondo me ha fatto un buon articolo e lo spiega perche in Croazia esiste ancora il sentimento verso gli ustasha, uno per il passato nazionalista dell 1941-1945 e secondo perche era propio la ndhz che ha condoto la guerra dell indipendenza nell 1991
 
Message Autore: RENATO Data e ora: 04.09.2008 20:19
IN CROAZIA NON MANGIANO I BAMBINI
questa giornalista dal nome inquietante in realta' sfonda una porta aperta...comunque mi preme riferire ad onore della cronaca e in favore dell'ottimismo di JS che quest'anno alcuni miei amici di Nis sono andati in vacanza sulla costa croata con la loro auto con targa serba: si sono divertiti tantissimo e non hanno vissuto nessuna situazione pericolosa o spiacevole (solo a Dubrovnik un viaggiatore li ha superati e per 5 minuti gli ha mostrato la bellezza del suo dito medio; chiaramente hanno preferito non reagire); anzi hanno familiarizzato anche con delle ragazze HR di ZG...fa piacere ogni tanto sentire qualche parere positivo sulla Croazia, ma che sostanzialmente non cambia il suo ambiente politico pesantemente di destra....
 
Message Autore: Mirjana Data e ora: 04.09.2008 18:36
x JS (tanto non ci ascoltano)
Sono pienamente d'accordo con te e sinceramente mi sto iniziando a stufare anche io di questa "pubblicita'" negativa che si fa della Croazia, non voglio dire che queste cose non esistano, ma non ci sono solo fascisti in Croazia. Ma ormai e' diventato di moda per l'"inteligentia" benpensante e politically correct di parlare male della Croazia, dopo che nei primi anni '90 era di moda essere filo-croati, indipendentemente da tutto!!! Ma le mode sono cosi': durano pochi anni, passera' anche questa, forse!!!
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 04.09.2008 17:18
E' la volta buona che vado dall'oculista!
Condivido pienamente quanto detto da Lorenzo2 e Js. Sono certamente notizie interessanti quelle che giungono attraverso questi articoli ma sono assolutamente faziose, unilaterali e scatenano sentimenti sbagliati fondati su una percezione distorta della realtà. Non so a chi e a cosa possano giovare. Io comunque sono fortunato, sono stato in Croazia tante volte ma di teste vuote e pelate neanche l'ombra. Chissà dove cavolo sono! Probabilmente gli faccio paura. (Li capisco! In effetti sono brutto, cattivo e grasso e a volte mangio pure i bambini)
 
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