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Autore: Francesco Annis | Data e ora: 21.08.2008 15:59 |
| Ma bravi... | ||
| Sono appena rientrato dalla Georgia... in macchina via Borjomi , Batumi etc. e posso dire di aver assistito in diretta ai giorni più caldi della guerra. Il mio punto di vista è questo: 1) la copertura di tutti i media ma in particolare di quelli italiani i primi due giorni è stata vergognosa. Testate come il Corriere della Sera e Repubblica scrivevano che Tblisi era sotto le bombe e perfino che Saakashvili è ceceno (giuro!). In effetti si sono limitati e riportare male e senza verificare le notizie delle agenzie di stampa. I primi giornalisti sono arrivati a Tbilisi due giorni dopo (visti arrivare in aeroporto). 2) Effettivamente, ma solo in seguito, i russi hanno bombardato zone nei dintorni di Tbilisi. Non la città ma certamente gli immediati dintorni. Inoltre hanno preso di mira infrastrutture civili e commerciali come le strade e il porto di Poti. 3) I "peacekeepers" russi hanno appiccato il fuoco alle foreste del Parco Nazionale di Borjomi (visto personalmente). Io credo che il giudizio sulla Georgia e sulla questione sia profondamente condizionato dal filoamericanismo di Saakashvili. Chi conosce bene la Georgia sa che è un paese libero, dove i cittadini non hanno nessun problema a criticare apertamente il governo in pubblico (in Russia non è affatto così). Non capisco proprio perchè si voglia riconoscere alla Russia il diritto di attaccare un paese sovrano, libero, democratico... e amico del'Occidente. E' forse questo che da fastidio ? | ||
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Autore: James | Data e ora: 19.08.2008 15:25 |
| russi e georgiani? | ||
| Dal titolo dell'articolo avevo pensato ad un'analisi interessante di come entrambe le nazioni avessero manipolato i media a loro favore. Sbaglio oppure della georgia non si fa menzione? Quante volte hanno dichiarato i georgiani che Tbilisi si trovava sotto assedio, circondata, con colonne di carri in avvicinamento (salvo smentire prontamente di fronte all'evidenza contraria?). Anche questo mi sarebbe piaciuto leggere. Un'altra occasione mancata. | ||
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Autore: Marco | Data e ora: 15.08.2008 14:10 |
| Disinformazione | ||
| I media si sa, hanno un padrone, devono "vendere". Chi critica i media occidentali crede che quelli russi abbiano raccontato la verità? Io non credo più ai TG e ai giornali, se voglio sapere qualcosa me lo cerco su internet, leggo le opinioni degli altri e cerco di farmi la mia... | ||
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Autore: Andrea | Data e ora: 14.08.2008 11:05 |
| Ma | ||
| Ma vogliamo dire CHE COSA e' successo a Tskhinvali o no? | ||
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Autore: Alexander BZ | Data e ora: 13.08.2008 22:41 |
| Disinformacija | ||
| In questi giorni di crisi nel Caucaso mi è capitato di poter notare con maggiore attenzione come sia purtroppo vero che la Rai manipoli le notizie facendo in modo tale da portare gli utenti a dare maggiore credito alle posizione filo-americane georgiane rispetto a quelle russe. È logico che sia in Georgia che in Russia si stia portando avanti una campagna di disinformazione in entrambi casi filogovernativa e che entrambe hanno lo stesso peso di responsabilità, però facendo il confronto fra RAI e ORF (Austria) ho notato una forte differenza. In Austria i corrispondenti analizzano il fatto che in realtà ognuno tira il carro al proprio mulino e che gli Stati Uniti hanno interesse ha mantere l'attuale leadership georgiana. Inoltre viene esplicitamente fatto capire che la Georgia non è un paese proprio così democratico. In Italia quello che viene presentato sono invece le dichiarazioni ufficiali (prima russe, per poi essere smentite da quelle georgiane e americane) e anziché fare chiarezza riempiono i collegamenti con "comunicati appena giunti" del quale spesso non viene citata la fonte. Inoltre si è dato spesso spazio al fatto che prima le truppe e poi i caccia russi abbiano attacato Tbilisi svariate volte. Inoltre viene spesso fatto sottindendere che la Georgia, in quanto filo-occidentale, sia una democrazia matura. Inoltre non viene mai fatto un parallelo con il Kosovo. | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 13.08.2008 17:17 |
| mondo di Rovereto | ||
| Non trova strano l'illustrissimo giornalista che i media del suo paese hanno fatto vedere esclusivamente la risposta dei russi, risposta a non si sa cosa. Questa risposta alla causa non meglio definita e sconosciuta, non si specifica, si tiene sapientemente occultata come la vecchia scuola imparata durante le guerre balcaniche gli hanno insegnato. No, deve farci vedere Mr giornalista come e antidemocratico e tiranno il governo di Putin e Medvedev nell'aver fatto vedere i profughi che forse, doveva far tenere nascosti. Perchè turbare le emozioni durante le Olimpiadi? Se poi non si tratta dei diritti umani dei tibetani nulla ci deve sfiorare sotto l'ombrellone. E' disgustosamente tendenzioso, come sempre usa fare Osservatori Balcani, questo articolo. Ditelo esplicitamente una buona volta che ne i russi ne i serbi li potete vedere, che sognate un mondo fatto dai pupazzi a vostra immagine e somiglianza. Che per voi essere democratici significa essere di una sublime, sconfinata ipocrisia volta ad una pace ad ogni costo, senza giustizia nessuna. Senza confronto politico aspro, senza la lotta politica. Niente di niente. Una vita ecumenica la vostra a quanto pare. E' proprio da questi atteggiamenti che nascono i conflitti armati. Ma il piccolo mondo di Rovereto è impermeabile alle critiche e i pensieri diversi. Vergogna! La CNN è il tuo punto di riferimento, poveri noi! Scrivi dei media di casa tua, che forse qualcosa imparerai! Dopo potrai scrivere anche di quelli di Putin. | ||
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Autore: js | Data e ora: 13.08.2008 12:11 |
| intervento russo ultra-legittimo | ||
| E' inutile che si cerchi di insinuare qualcosa sui media russi dopo che quelli occidentali hanno stravolto completamente la realtà dei fatti come durante la guerra in Jugoslavija. A un certo punto tutti i morti e i profughi osseti saranno stati determinati da qualcosa, o no? Si sono uccisi o resi profughi da soli? Non mi pare proprio possibile. E quindi, bene l'intervento russo. E bene anche la tregua dopo aver umiliato Saakashvili e la sua mania di grandezza, per non punire eccessivamente il popolo georgiano che è solo vittima del proprio presidente imbecille. | ||