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Autore: Diego | Data e ora: 21.01.2008 10:23 |
| Un paese ancora bambino | ||
| Ma è la Croazia che crea problemi all'Europa, non viceversa. E' essa che ha fatto la ZERP. Il fatto è che la Croazia sconta troppo, a mio avviso, il fatto di essere un giovane Stato, uno Stato bambino. Si guarda ancora allo specchio, incredulo, stupito di non avere più tutori e dice a se stesso: ora anch'io sono uno Stato sovrano, ho i miei confini, la mia capitale, il mio esercito, la mia bandiera, le mie ambasciate e consolati, la mia moneta, le mie leggi, dopo secoli che ero confuso con altri. Ah, che bello! Ma come i bambini anche gli Stati cresceranno e anche la Croazia, da infante e adolescente diventerà grande, matura, e capirà l'importanza di vivere in una comunità internazionale, stabilire con gli altri, insieme, le regole di comportamento, sopratutto nei confronti di quei beni - come può essere un mare chiuso come l'Adriatico e il Mediterraneo in generale - che sono comuni, di tutti i paesi che su quel mare si affacciano e si proiettano. | ||
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Autore: js | Data e ora: 18.01.2008 12:01 |
| per Danijel | ||
| Ti imaš pravo, brate! Se ci devono trattare così, tanto meglio restarcene fuori da questa "europska unija" che pensa solo al proprio tornaconto economico. Purtroppo quando l'unica cosa che conta sono i soldi, la conseguenza inevitabile è che i popoli e i valori morali vengono umiliati. Non ho più fiducia in questo Occidente! Jugoslavijo moja gdje si?... | ||
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Autore: enzo | Data e ora: 17.01.2008 22:09 |
| contorsioni... | ||
| Proseguendo sulla scia della logica di Enzo, Milosevic risulta un pupazzo telecomandato da Zagabria, a servizio dei croati, nonché vittima di una croata congiura (assieme a tanti altri angioletti)... | ||
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Autore: danijel | Data e ora: 17.01.2008 21:36 |
| x enzo | ||
| verso l'ingresso nella UE e NATO. Per JS: zdravo brate! Purtroppo, come vedi, alla Croazia non è permesso fare scelte che addirittura la legge internazionale permette di fare, che il parlamento ha favorevolmente votato e che tutto il popolo vuole. Questa è solo una delle tante dimostrazioni che noi croati, come gli altri nostri popoli, dopo la dissoluzione della Jugoslavija, abbiamo acquisito l'indipendenza, e tutto quello che vuoi, ma abbiamo perso una cosa della quale andavamo fieri nel nostro vecchio Stato, cioè la sovranità. Ora ci meravigliamo di come gli altri ci trattano. E di come bisogna obbedire a tutti, e tutti che ci comandano. Questo perchè prima eravamo abituati a troppa libertà. Quello Stato ci offriva tutte le garanzie che volevamo e l'espressione del popolo era veramente sovrana. E tu sai di cosa parlo, perchè sei uno dei pochi che conosce certe cose. Mentre ora, si vede lo Stato che accenna a dar ascolto al popolo, ma appena si mostra dinnanzi ai grandi perde la propria voce e ripropone l'ormai abitualissimo rito, cioè quello di voltarsi e calare i pantaloni. Spero vivamente che almeno questa volta lo stato croato sia fermo nelle decisioni che il Parlamento ha approvato. Anche al costo di non entrare nella UE, che infondo non è tutte rose e fiori come si propaganda. Pozdrav JS!! | ||
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Autore: danijel | Data e ora: 17.01.2008 21:33 |
| x enzo | ||
| calma Enzo, non ti scaldare troppo su argomenti che non conosci. Qui non si tratta di nazionalismo o altre stupidaggini che stai farfugliando. La verità è molto più cruda delle storielle che hai letto su qualche giornalino. E cioè che l'adriatico, come tutto il Mediterraneo, si sta impoverendo di pesci e sempre più pescherecci, soprattutto italiani si spingono fino a poche miglia dalla costa croata per pescare. Il diritto internazionale lo permette e la Croazia si è avvalsa dello stesso per "spostare" la linea del confine alla metà dell'Adriatico, estendendo la propria sovranità nelle acque territoriali, trasformando il tutto in zona protetta. Gli esperti hanno calcolato che nel giro di pochi anni, se la pesca continua con questo ritmo, ci sarà una vera e propria emergenza ittica, quindi è un problema serio. Considerando soprattutto il fatto che in quella porzione del mare il 70% del pescato è dei pescherecci Italiani, il 2% dei sloveni e il rimanente dei croati ed altri. Come quindi puoi vedere, finora siamo stati fin troppo tolleranti e generosi sotto questi aspetti. Il fatto che l'UE mette troppi paletti alla Croazia per l'ingresso, è verissimo. la Romania e la Bulgaria sono spaventosamente più povere, eppure stanno dentro. Sembra che per entrare nella UE, i criteri economici non sono più tanto indispensabili come si credeva una volta. A quanto pare, più ti fai comandare, ovvero, più ti "concedi", più hai le porte aperte. Ora capisco le forti avversità del popolo croato ve | ||
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Autore: js | Data e ora: 17.01.2008 12:37 |
| dimenticavo.. | ||
| Anche a pagina 3... | ||
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Autore: js | Data e ora: 17.01.2008 12:24 |
| per Enzo | ||
| Guarda, credo di non avere bisogno di lezioni di storia. Sono un profugo di guerra... Voglio parlare in modo civile con te. Per farti comprendere meglio la mia posizione sulla guerra in Jugoslavija, ti suggerisco di leggere attentamente i miei commenti a pagina 2 e pagina 1 sull'articolo "Memorie di Mostar": http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8386/1/318/ Ti renderai conto che non sono un ultranazionalista croato, anzi... Probabilmente sarai d'accordo con me su molti punti. Ti prego di leggere e di dirmi cosa ne pensi. Discutiamo liberamente, perchè il confronto su queste cose è molto importante. Pozdrav! | ||
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Autore: fox | Data e ora: 17.01.2008 09:51 |
| ridicolo | ||
| non mi pare giusto che si permetta ad un peschereccio straniero(l'italia è per la croazia un paese straniero) di pescare in un area protetta di un altro paese, allora perchè non dovrebbero lamentarsi i tunisini o i libici che i pescherecci italiani gli vanno a pescare fin sotto le loro coste? e poi usare il ricatto dell' adesione all'unione europea mi pare eccessivo. inoltre la croazia avrà diritto d'imperio sulle loro coste e territorio?? boh non ci capisco niente | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 16.01.2008 21:58 |
| Ma per favore! | ||
| Se il peschereccio era all'interno delle acque territoriali croate cosa c'entra la ZERP? E poi... è mai possibile che un paese così evoluto come l'Italia debba farsi sempre trovare con le mani sulla marmellata per quattro pescetti? E la Libia... e la Tunisia ... Tutti terroristi e morti di fame che dovrebbero farsi rapinare e star muti. Magari pure ringraziare per la gradita visita dei discendenti di Dante. Hedl mette in rilievo molte cose giuste ma fondarle su realtà di questo tipo non so di chi possa fare il gioco | ||
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Autore: Enzo | Data e ora: 16.01.2008 19:46 |
| Per js | ||
| Per carità, non esplodere più di tanto! Come ho già detto in altre occasioni, la Croazia ha rappresentato da sempre e rappresenta ancora oggi il più importante fattore di destabilizzazione dei Balcani. Fatti una bella ripassata in storia e documentati per benino sulla situazione attuale. Associare la Croazia alla UE costituisce un azzardo non da poco. Basti pensare un attimino alle perduranti tensioni che Governo e popolo croato stanno creando nei confronti di tutti i vicini: Slovenia, Italia, Bosnia-Erzegovina, Serbia. La stabilizzazione dei Balcani non può passare se non attraverso una neutralizzazione della politica sciovinista ed aggressiva della Croazia: solo a questa condizione la sua associazione alla Ue non rappresenterà un motivo di forte turbamento di questa parte d'Europa. Temo, però, che sia una pura utopia. | ||
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