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venerdì 29 agosto 2008 23:46

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il malinconico fiore di loto

(1-7/7)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: jasmina Data e ora: 11.06.2007 01:46
le fonti...
Hmmmmmm, è una casualità che le tue stesse fonti cita anche Franjo Tudjman, Casimiro? Cosa centra il numero delle truppe straniere su un territorio alleato, non capisco? Non voglio ferire i sentimenti di nessuno, faccio dei commenti sugli articoli di Melita Richter ed a lei come "donna croata", come lei stessa si definisce in "Cosa abbiamo imparato". Sei il suo avvocato?
 
Message Autore: michele Data e ora: 03.06.2007 12:42
Il malinconico fiore di loto
Grazie, Melita, per la saggezza delle tue parole.
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 02.06.2007 19:48
pudore!
la Melita ha avuto parenti ammazzati a Jasenovac. Jasmina, so che il pudore non è il tuo forte, ma datti una calmata! A Jasenovac non venivano ammazzati solo Serbi, ma anche Ebrei e comunisti e tutti gli oppositori al regime genocida installato a Zagabria dagli invasori, Italia e Germania in primis. Croazia “ustascia”? Dal 1941 al 1945, nei territori dello Stato ustascia della Croazia (NDH) operarono 228 474 partigiani, dei quali 140 124 Croati e 63 710 Serbi. Fonte: Ustase i Nezavisna Drzava Hrvatska, 1941-1945., Jelic-Butic, Fikreta. 1977 Zagreb: Liber. L’Italia fascista stazionò , fra Slovenia e Croazia occupate, la IIa Armata formata da 8900 ufficiali e 220.000 soldati nel 1941;fonte Gli uomini e le armi, Rochat, pp. 284-85 Gli ustascia erano poche migliaia, appoggiati da circa il 2% della popolazione croata, secondo stime tedesche.
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 01.06.2007 00:58
nessuno tocchi il Caino
Leggere i suoi articoli è deprimente per me e credo che non lo farò mai più ne mai più mi rivolgerò a lei. Leggere che Mesic è antifascista sapendo che ha flirtato con la diaspora ustascia dicendo: "La Croazia ha vinto due volte, una nel 1941 e l' altra nel 1945". E lei difende quel uomo e pretende di essere una intellettuale? Si ricorda il film "Dogville" di Lars von Trier? Non tutto si può risolvere con "meditata metafisica estetica", purtroppo. Ne aspettando che Caino prenda consapevoleza da solo. Se non lo ha preso in 60 anni... Buona fortuna nella Europa dei valori!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 01.06.2007 00:54
nessuno tocchi il Caino
Il Caino, a mio avviso invece, va additato. Quando lei accusa Napolitano perché nella giornata della memoria si dimentica che la Croazia prima era occupata dai fascisti italiani e quindi, le foibe vanno viste in quel contesto e per certi versi le spiega se non addirittura giustifica, perché non adotta lo stesso metro quando invece parla della guerra degli anni 90 nel suo stesso paese con il parametro da lei scelto? Poteva o non poteva Jasenovac, perché mai elaborato, perché gli esecutori non si videro processati a Norimberga, perché il mondo tuttora non ne sa niente, rappresentare una paura legittima oppure è sempre la colpa di qualcun altro? Perché lei si può permettere di dare le lezioni agli italiani sul ventennio fascista sicuramente duro, ma imparagonabile a qualcosa come Jadovno e Jasenovac e al contempo si può permettere di criticare le paure dei serbi degli anni 90? Io mi vergogno di Srebrenica. Sono andata a vedere, a documentarmi, a conoscere. Ho visto alcune mogli delle vittime. Derelitti umani. Per mesi ho guardato, letto le testimonianze. Non dormito la notte, pianto. Fino a decidere che dovevo chiedere scusa. Per quello fatto a mio nome, appunto. Spero che tutti i colpevoli vengano presi e processati quanto prima. Per il bene della Serbia, per la sua cura dai nazionalismi.
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 31.05.2007 22:57
nessuno tocchi il Caino
Cara Melita, sono d' accordo su nessuno tocchi il Caino. Perché si presume che Caino da solo arriverà a pentirsi. Aspettare però 60 anni è troppo anche per Caino! Il risultato di questa elaborazione è questo articolo dove lei non si limita a dire che il male è stato compiuto, dove non chiede scusa a quelle vittime. Invece per forza lo giustifica in qualche modo, e quale il modo migliore se non "la guerra patriottica degli anni 90". Quando è che direte "Siamo colpevoli e ce ne vergogniamo, ci dispiace."CI DISPIACE". Quando? Quando è che con le parole semplici, umane, descriverà cosa prova, oltre la bellezza del paesaggio, oltre la "meditata metafisica estetica"? Vede, lei offende i sentimenti delle vittime con questo articolo. Perché in esso loro non troveranno, come non lo trovato io, nessun pentimento. I tedeschi erano additati per 60 anni e a questo punto, ingiustamente, perché da soli si sono portati la gogna universale, quella che lei chiama antropologica. Passare però, senza un attimo di profonda catarsi, da delitto dei croati, perchè fatto in loro nome (e non perchè tutti i croati lo abbiano compiuto) a delitto "antropologico" come lo chiama lei, è oltremodo riduttivo. Non fa bene, indipendentemente se entrerete in Europa o meno. Ed ecco che ogni tanto riaffiorano i fantasmi, le bustine di zucchero con l'immagine di Hitler e le barzellette contro gli ebrei. Ed allora, cara Melita, diventeremo tutti Caino, perché tutti complici.
 
Message Autore: Alex Data e ora: 22.05.2007 12:58
Censura ??
La Melita Richter ha forse qualche "zietto" che la protegge da giuste critiche. l'ultimo intervento non era tanto cattivo da infrangere la policy. Si parla di "numeri" e io li ho contestati con logica. - niente di piu'
 
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