Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 23 novembre 2008 00:37

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Una guerra contro le donne

(1-10/28)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Fabrizia Di Palma Data e ora: 07.10.2007 09:57
ArtHausproject
Abbiamo un breve documentario sul gemellaggio di una scuola dell'enclave Serba di Cerniza e due scuole romane ancora in corso. I bambini dell'enclave sono accompagnati da una maestra , il preside ed un capovillaggio. Sono coadiuvati dall'ambasciata serba e Marilina Veca- scrittrice romana impegnata con i bambini dell'enclave. Tutto lascia intavvedere un sistema di omertà e silenzio...da parte della comunità serba. Vorremmo parlarne. info@arthausproject.eu
 
Message Autore: Fabrizia Di Palma Data e ora: 02.09.2007 20:40
Una guerra contro le donne
Salve, sono Fabrizia Di Palma. Vivo in Italia, a Napoli e sono attualmente impegnata, insieme al mio compagno Raymond La Motte-regista, su due progetti : Crossing e, successivamente Donne in guerra . Crossing è un film documentario che indaga l'universo interiore femminile delle donne in termini di dolore-ferita-urlo attraverso l'arte: pittura, scultura ,scrittura e immagini spostando la sua lente sul bacino del mediterraneo fino ai balcani dove vuole mettere in luce la condizione mentale delle donne vittime della guerra. Il successivo Donne in guerra invece vuole accendere un riflettore sulla condizione reale delle donne dei balcani perchè questa possa denunciarsi ad un vicino occidente femminile ottuso e chiuso all'orrore di una collettività femminile di donne così tanto vicine di confine. La nostra non vuole essere una mera indagine, ma piuttosto, attraverso di essa e le conseguenti denunce ,ci sentiamo pronti ad una concreta fattualità attraverso l'apertura di uno sportello dedicato alle donne dei balcani sul nostro territorio Per contatti: info@arthausproject.eu +39 081 575 3851
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 12.11.2006 18:16
l'ho visto!
devo ricredermi. Infatti l'ho visto. Molto delicato, sfumato, intimista....mi aspettavo altro, a dire il vero. Mi aspettavo un urlo liberatorio. Ed invece vedo una madre che nasconde alla figlia la vergogna....come fosse una SUA vergogna. Non la vergogna di chi ha PIANIFICATO lo stupro etnico per ferire per sempre sin dalla nascita la vita. Perchè lo stupro etnico non è lo stupro rituale del guerriero, ma una pianificazione di Stato, una shoah etnica pianificata. Mi spettavo altro. Mi aspettavo di vedere ad esempio quel processo all'unico stupratore finito alla sbarra , che vidi alla TV Ljubljana durante la guerra in Bosnia, che confessava di avere stuprato e poi sgozzato decine di ragazze mussulmane, incitato in ciò da Mladic....Lui che non aveva mai avuto una donna! Lui che non sapeva sgozzare.... E Mladic che lo addestrò prima facendogli scannare dei majali.... No, il film è troppo debole. Ma lo stesso è meglio di niente.
 
Message Autore: Davide Data e ora: 02.11.2006 16:14
E' un bel film
Preferisco essere ingenuo, caro Alex, che supponente come te. Come diceva il vecchio Socrate: “so di non sapere”. Forte di questa idea cerco di CAPIRE con i mezzi a mia disposizione e senza pregiudizi. Ed è per questo che ho letto anche i documenti che hai riportato in questo forum e senza avere pregiudizi mi sono sembrati totalmente “non credibili”. Ci sono parecchie “pietre” che non concordano con ciò che dici e il discorso che fa Lorenzo non mi sembra certo lontano dall’essere vero: cosa c’entra il Kosovo con questa discussione? Tra l’altro qui si era chiamati a commentare il film e già che siamo in argomento concludo tornando al tema principale: l’ho visto, molto interessante e ben realizzato. In più alcune scene mi hanno ricordato alcune belle giornate passate a Sarajevo.
 
Message Autore: Lorenzo Data e ora: 02.11.2006 14:36
sospetto
la sconcertrante naturalezza con la quale Alex parla di tutt'altro, per frasi fatte e provocatorie, senza apportare nulla di nuovo a cio' che ribadisce in ogni messaggio, rende lecito il sospetto che il suo obiettivo non sia discutere gli articoli ed argomentare le proprie idee quanto piuttosto creare disturbo perche' si alzino le voci e si dimentichino i temi. c'e' chi lo fa di professione, in altri forum, per screditarne l'importanza, per diminuirne l'interesse e la divulgazione. altrimenti rimane la possibilita' che semplicemente, quando non ha argomenti, vada a parare altrove, dove lo porta il cuore. lo chiamerei un atteggiamento infantile, se non fosse lo stesso tanto usato dai nostri urlatori, politici in primis
 
Message Autore: Alex Data e ora: 02.11.2006 12:45
Ingenuita' disarmante
Tanto siete ingenui,Lorenzo e Davide da far tenerezza. Lo sanno anche le pietre ed e' stato scitto anche qui che in Kosovo comandano i capoclan e che la gente kosovara albanese semplice e anche buona non puo' esprimersi liberamente - ne va della loro vita. Lo si e' anche visto quando scappavano dai missli della NATO e dichiaravano di essere stati sloggiati dai serbi, il che' e' stato dimostrato in Tribunale che non era vero e che scappavano dai combattimenti tra polizia e UCK e dalle bombe.
 
Message Autore: Davide Data e ora: 30.10.2006 12:58
Docuementi 2
Apri gli occhi tu invece e vai là come ti indica Lorenzo a parlare con la gente di ogni gruppo e poi vedremo se continuerai a pensarla allo stesso modo.
 
Message Autore: Davide Data e ora: 30.10.2006 12:57
Documenti 1
Mi sono sciroppato i due documenti proposti dal nostro amico Alex. Volendo premettere che il cuore del problema non è certo questo, alcune veloci considerazioni andrò comunque a farle: 1) il primo documento si riferisce ad un report di un’associazione di cui faccio anche fatica a trovare notizie su Internet, è stato redatto nel ’93 e poi faccio notare la considerazione dove viene citata come prova che i bambini nati dopo gli stupri sarebbero stati concepiti 3 mesi prima dell’inizio della guerra. Non credo siano necessari ulteriori commenti. 2) Il secondo documento è invece una recensione ad un libro e già questo... Da quello che si capisce, l’impegno fondamentale di questo libro risulta screditare tutti i giornalisti che hanno prestato servizio durante la guerra. Questi smidollati vengono tacciati di essere stati amici di Izetbegovic oppure di non uscire dall’Holiday Inn e quindi di riportare solo notizie sentite e non verificate, oppure di intervistare persone che dichiaravano il falso sotto tortura. Ora, neanche per un secondo mi permetto di credere che l’informazione in tempo di guerra non sia stata strumentalizzata oppure che i crimini siano stati commessi a senso unico. Solamente vorrei dire che l’informazione che tu citi ha valore per te solo perchè credi a una verità e vuoi sentirti raccontare quella verità. Per me la verità è quella del film, quella della gente che ha sofferto e ancora soffre di qualunque popolo essa sia.
 
Message Autore: Lorenzo Data e ora: 30.10.2006 09:41
che centra?
Alex, solo una curiosita': perche' hai scritto "x Lorenzo" nel titolo del messaggio, visto che quello che scrivi non centra nulla con l'oggetto della precedente discussione? non c'e' bisogno di convincermi che la comunita' internazionale abbia/non abbia agito per interesse e con inettitudine, mentendo su tutto, e non solo in ex jugoslavia. sfondi una porta aperta. il punto e': il documento che ritieni smonti il numero di stupri subiti dalle donne di ogni gruppo e' del '93 e non fa nessuna conta, ma si limita a offrire una stima delle violenze su dati secondo il documento accertati. quanto questi fossero parziali rispetto al numero reale, nel '93 non era certo possibile ipotizzarlo, ne' il documento lo pretende.
 
Message Autore: Alex Data e ora: 27.10.2006 20:55
x Lorenzo
Ecco cosa scrive Prof. Edward Herman in recensione al libro di Peter Brock a proposito dell'uso propagandistico che ne fa la parte musulmana usando povere vittime di guerra per i loro sordidi scopi politici. http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=HER20051229&articleId=1667 Ma questo e' solo una goccia nell'oceano di bugie nel qualle ci hanno subissato per piu di un decennio. Ma vogliamo ragionare si o no ??!! Guardiamo cos'e' il mondo oggi, le guerre,i massacri,le bugie, la corruzione.Come possiamo pensare che alla luce di tutto cio' , che al tempo degli interventi nella ex Yugoslavia la C.I: si sia mossa per umanita' o proselitismo ??? Vogliamo prenderci ancora in giro ???
 
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per il lettore