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Autore: Paolo Capece | Data e ora: 05.04.2006 09:14 |
| Quello che ho visto... | ||
| Mi sono molto stupito e sono stato profondamente infastididito dalle affermazioni comparse in alcuni commenti precedenti. Non rispecchiano per nulla la realtà che ho potuto vivere e vedere con i miei occhi. Io mi sono trovato a vivere in Kosovo quasi un anno per motivi di lavoro. Lavoravo per una ditta di costruzioni, ma ho avuto la fortuna di essere spesso ospite di una comunità di Caritas ed R.T.M. (o.n.g. di Reggio Emilia). Ho trovato in quella comunità persone disponibili e disinteressate, veramente desiderose di portare un aiuto concreto e competente alla popolazione kosovara. Con impegno e dedizione portano avanti progetti di sviluppo e di educazione alla pace promossi dalle loro associazioni. Mi sembra semplicistico e offensivo all'intelligenza dei volontari affermare che siano degli "idealisti" strumentalizzati da associazioni che "applicano i vecchi sistemi del Vaticano d'annata", "che mascherano gli intenti umanitari … per riciclare denaro", che sono "invischiate nel mercato nero di beni di primario consumo". NON HO VISTO NULLA DI TUTTO CIO'. Io ho trovato in Kosovo persone che svolgevano il loro lavoro con intelligenza, spirito critico e dedizione, con il pieno appoggio ed in sintonia con le loro associazioni. Non conosco un gran chè altre realtà ma mi pare giusto informare correttamente, non genearalizzare, non diffondere disfattismo e non fare di tutte le erbe un fascio. Cordialmente, Paolo Capece | ||
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Autore: Istrijan | Data e ora: 01.04.2006 08:37 |
| Onore al merito | ||
| Poche sono le ONG per i Balcani (Jugoslavia ed ex Repubbliche federate) che merita onorarle; "Un ponte per...." di Roma, "SOS Jugoslavia" di Torino, "Zastava" di Trieste, "Un ponte per Belgrado" di Bari, "ABC..." di Roma. | ||
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Autore: renato | Data e ora: 31.03.2006 20:43 |
| CARITAS? | ||
| non capisco perche' vi offendiate tanto, quando ho semplicemente citato delle testimonianze di persone con cui ho parlato che hanno visto e vissuto quanto detto...riguardo i "nobili" fini di chi crea queste organizzazioni ritengo non ci siano dubbi e nessuno che si intenda di economia e finanza mi puo' smentire...chiaro che e' meglio cosi' rispetto al nulla, pero' mi premeva togliere un velo di ipocrisia ai principi reali di queste grandi (e qui e' il problema!) realta' umanitarie...confermo, come detto il rispetto agli idealisti, che mettono in gioco la loro vita individualmente o attraverso piccole comunita' umanitarie no profit, guidati dall'unico spirito di fratellanza e misericordia nei confronti di chi e' bisognoso... | ||
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Autore: d | Data e ora: 31.03.2006 10:15 |
| d | ||
| Concordo con quanto detto da Laura Stopponi, è sempre troppo facile lasciarsi andare a critiche polemiche e non impeganrsi a comprendere la complessità del reale. La Caritas e molte altre organizzazioni ed associazioni si osno impegnate in questi anni seriamente nei Balcani. Un impegno serio che ha anhce, a volte, dimostrato contraddizioni che però si affrontano solo perchè si decide di mettersi in gioco | ||
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Autore: laura Stopponi | Data e ora: 31.03.2006 10:05 |
| Aiuti umanitari | ||
| Caro Sig. Renato, ci rendiamo conto che la realtà odierna e gli scandali che ogni giorno occupano le prime pagine di giornali ci portano a diffidare della bontà dell'operato di molte orgaizzazioni ed istituzioni. Tuttavia, le parole che Lei ha usato nei confronti non solo della Caritas ma di tutte le organizzazioni che si occupano di solidarietà ed aiuti umanitari sono alquanto pesanti, in quanto mettano in dubbio il lavoro faticoso e direi anche importante di molte persone che con onestà portano avanti il proprio impegno verso i più bisognosi. Noi crediamo nel lavoro e nell'onestà di queste organizzazioni e di queste persone. Per quanto riguarda il lavoro della Caritas in Croazia, ci dispiace apprendere quanto da Lei riportato e di cui non siamo a conoscenza. A volte occorre soppesare le parole ed accertare l'esattezza dei fatti per non incorrere in azioni di tutela del proprio operato, non tanto a difesa della propria immagine ma del lavoro che si sta portando avanti di cui, pensiamo con fiducia, ne beneficiano molte persone. | ||
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Autore: RENATO | Data e ora: 29.03.2006 18:56 |
| CARITAS? | ||
| Caro Istrijan, applicano i vecchi sistemi del Vaticano d'annata (Marcinkus docet) modulati e ad uso e consumo del mercato export...e sono abilissimi ad adeguarsi alla situazione sul territorio....ho invece parole di grandissima stima e riconoscimento nei confronti del volontariato che, al di fuori di queste organizzazioni, individualmente o in piccole cooperative no profit hanno aiutato e aiutano le popolazioni colpite dalla guerra e che non chiedono, ne hanno chiesto nulla in cambio...onore al merito! | ||
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Autore: Istrijan | Data e ora: 28.03.2006 19:00 |
| Caritas | ||
| Renato. aggiungo il mio completto dissenso verso questa Organizzazione. Basta vedere qui in Italia le loro "opere pie"! Anche quelli che sono di fedi diverse, se vogliono avere un past(in)o gratis, devono avere il tesserino con la fotografia, pagandolo. Eppoi se vuoi qualche piccola assistenza in più, devi frequentare le loro lezioncine. Tant'è vero che uno si vantò all'amico di aver riscoperto la "vera" religione. Se vai poi a Belgrado nel quartiere di Banovo Brdo..."te raccomando"! | ||
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Autore: RENATO | Data e ora: 27.03.2006 14:15 |
| CARITAS? | ||
| Non ho assolutamente fiducia in queste istituzioni "umanitarie" che sono specchi per le allodole...in altre parole organizzazioni (come HRW, l'OSI di Soros, American Aid, ecc), che mascherano gli intenti umanitari per essere utilizzate da chi le gestisce per riciclare denaro, cosi' come avviene attualmente in Kosovo e in altre zone del mondo...tra le altre cose non dimentichero' mai degli amici croati sfollati nel 1992 in Italia durante il conflitto balcanico, che mi raccontavano di come nella loro zona la Caritas fosse invischiata nel mercato nero di beni di primario consumo....roba da vomitare! | ||