Bruciano come benzina le dichiarazioni del presidente italiano Giorgio Napolitano e le repliche di quello croato Stipe Mesić e rischiano di destabilizzare politicamente l'alto Adriatico. Un dossier di Osservatorio sulla memoria divisa tra Italia e Croazia.
Dopo accesi botta e risposta, sfociati in una vera e propria “guerra diplomatica”, si sono finalmente smorzati i toni tra Zagabria e Roma. Tuttavia per gli analisti croati la delicata questione delle foibe andrebbe risolta. Il presidente Mesic propone una commissione italo-croata di esperti
''Stimo sia Napolitano che Mesic ma credo che in questa occasione abbiano avuto cattivi consiglieri''. E' l'opinione di Predrag Matvejevic, intervistato dal quotidiano l'Unità all'indomani della crisi diplomatica tra Italia e Croazia
Bruciano come benzina le dichiarazioni del presidente italiano Giorgio Napolitano e le repliche di quello croato Stipe Mesić e rischiano di destabilizzare politicamente l'alto Adriatico. Un commento del nostro corrispondente Franco Juri
Apprezzato in patria, meno oltre Adriatico. In un editoriale di “Novi List”, quotidiano fiumano, si accusa il Presidente Napolitano di revisionismo. Lo spunto è dato dal discorso fatto al Quirinale in occasione del “Giorno del ricordo”. Nostra traduzione
Una riflessione di Melita Richter che prende spunto dalla recente polemica Mesic-Napolitano in occasione del Giorno del Ricordo. E' possibile, si chiede la Richter, archiviare tutto con i titoli cubitali: ''Mesic fa marcia indietro?" o ''L'impasse è stata superata?''
Le vittime delle foibe
Febbraio 2005 - L'Italia ha istituito, con legge 30 marzo 2004 n.92, un "Giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata. Vai al Dossier
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