Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 07 gennaio 2009 21:13

 

Cooperazione decentrata e sviluppo locale

03.04.2003   

La giornata prevede una presentazione dell'associazione ACRA e del progetto di Educazione allo sviluppo Villaggio globale. Cooperazione decentrata e territori, nell'ambito del quale si svolge.
· La prima relazione (L'evoluzione della cooperazione decentrata allo sviluppo) risponde a una serie di domande: Dove come e perché nasce la cooperazione decentrata? Come si distingue dalla cooperazione allo sviluppo? Quali rapporti esistono tra cooperazione decentrata e sviluppo locale?
· La seconda (Lo sviluppo locale), dopo aver dato una definizione di cosa si intende quando si parla di sviluppo locale, risponde ad alcune domande: quali sono i fattori dello sviluppo locale, quali le risorse e le rappresentanze?... e perché lo sviluppo locale partecipato può essere prodedeutico a progetti di cooperazione decentrata?
· La terza approfondisce il tema della partecipazione (Tecniche di partecipazione) sulla base di un'esperienza in contesti locali del Sud del mondo. Definendo un'idea e un approccio alla partecipazione (cosa vuol dire e come si "fa" partecipazione?), individuerà le problematiche connesse e le relative potenzialità.
· La quarta (Le Ong nella cooperazione decentrata) analizzerà la situazione italiana in rapporto a quella futura, europea, e il ruolo che le organizzazioni non governative possono avere nel cambiamento. Come cambia il ruolo delle ong in un quadro europeo di cooperazione decentrata? Dove si colloca?
· La quinta (Approccio regionale allo sviluppo) introdurrà il ruolo delle amministrazioni locali, da quelle regionali a quelle locali. Quale ruolo hanno le amministrazioni pubbliche? Esistono approcci locali alla cooperazione decentrata? Come cambia il ruolo degli amministratori locali? (progetto Solaria tra ANCI e MAE)
Dopo questa prima parte introduttiva si passerà all'analisi di tre esperienze di cooperazione decentrata, attraverso la testimonianza di diversi attori che hanno contribuito all'implementazione dei progetti. Rappresentanti di quella "filiera" introdotta nella prima parte.

Il primo esempio vede la partecipazione di Regione Lombardia, Comune di Pavia, Comitato Pavia Senegal, ACRA Senegal e KDES (Kalounaye pour le développement économique et Sociale)
· La prima relazione (Regione Lombardia e cooperazione decentrata) introdurrà all'approccio della Regione Lombardia a progetti di cooperazione, analizzandone strumenti e risultati. In particolare: che ruolo ricopre la Regione in una serie di progetti realizzati in Senegal, nella Regione di Ziguinchor?
· La seconda (Cooperazione decentrata e Comune di Pavia) presenterà l'approccio che il Comune di Pavia ha alla cooperazione, in particolare nell'esperienza di partenariato Lombardia/Ziguinchor. Quale ruolo ricopre l'amministrazione comunale? C'è un legame con i propri programmi di sviluppo locale?
· La terza (Società civile e cooperazione internazionale) porterà testimonianza della società civile organizzata (Comitato Pavia Senegal) e del ruolo che ha ricoperto e ricopre nel promuovere i progetti di cooperazione, sia in Italia che in Senegal.
· La quarta (Sviluppo locale nella Regione di Ziguinchor, Senegal) entrerà nel merito dei progetti di cooperazione realizzati e in programma; e del legame tra questi e lo sviluppo locale della regione di Ziguinchor. Quali risultati e quali prospettive? Quali nodi problematici nella relazione?
· La quinta (Società civile e sviluppo locale in Senegal) porterà testimonianza della società civile organizzata senegalese, e di come questa si sia organizzata nel tempo per partecipare e promuovere lo sviluppo locale della Regione.

Il secondo esempio trae spunto da due progetti, uno di cooperazione in Argentina e uno di educazione allo sviluppo sulle migrazioni internazionali, che legano Provincia di Mantova, Associazione mantovani nel mondo e ICEI (Istituto cooperazione economica internazionale).
· La prima relazione (Provincia di Mantova e cooperazione decentrata) inquadrerà il ruolo che la Provincia di Mantova può svolgere nel recepire le istanze che il territorio locale propone, indirizzandole in progetti di cooperazione. In particolare portando testimonianza della propria partecipazione a progetti di cooperazione in Argentina.
· La seconda (Cooperazione decentrata e migrazioni internazionali) porterà testimonianza della società civile organizzata mantovana, e di come questa possa influenzare progetti di cooperazione nel Sud del mondo e promuovere progetti di educazione allo sviluppo sul proprio territorio.
· La terza (Cooperazione decentrata e progetti di sviluppo), traendo spunto da un'esperienza concreta, individuerà i nodi problematici della cooperazione decentrata, in riferimento alla partecipazione dei diversi soggetti e del ruolo che le organizzazioni non governative possono giocare.

Il terzo esempio porterà testimonianza dell'amministrazione locale più vicina al territorio: il comune.
· La relazione (Comune di Segrate e cooperazione decentrata), sulla base di un progetto già avviato di cooperazione in Salvador, individuerà il ruolo che l'amministrazione locale può ora svolgere per farsi latrice di istanze provenienti dal Sud del mondo sul proprio territorio.

In conclusione di giornata, un'ultima relazione (Proposta di metodo) farà una proposta metodologia di approccio alla cooperazione decentrata, non tanto nelle modalità di realizzazione dei progetti, quanto nell'individuazione degli attori sensibili del Nord del mondo e del ruolo che ognuno di questi può e deve avere nell'indirizzare percorsi di cooperazione ed educazione allo sviluppo; particolare risalto verrà dato al ruolo/servizio che possono giocare le organizzazioni non governative.
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