Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
venerdì 21 novembre 2008 03:47

 
202020
Diritti Umani
12.11.2004   Prima del '99 faceva la tassista. Poi la guerra ed il coraggio di scrivere per rompere l’omertà che regna sui crimini commessi dai suoi concittadini in Kossovo. Svetlana Djordjevic, ora, nella Serbia “democratica”, rischia ogni giorno la vita. Un appello dell’Osservatorio per la protezione degli attivisti sui diritti umani.

10.11.2004   L'omosessualità in Bosnia Erzegovina resta ancora un grosso tabù, difficile da scalzare. Tuttavia da poco è nata un'associazione a Sarajevo che si occupa della difesa e dei diritti della comunità LGBT in Bosnia Erzegovina, si chiama Associazione Q.
Immagine: Drag Queen

09.11.2004   [Andrea Rossini]   A margine del convegno di Campolongo Maggiore su “La giustizia internazionale nei conflitti balcanici”, la Procuratrice Capo del Tribunale dell’Aja, Carla Del Ponte, ha incontrato alcuni giornalisti presenti. Le domande si sono incentrate in modo particolare sul processo Milosevic. La trascrizione del colloquio
Immagine: Slobodan Milosevic all'Aja

02.11.2004   [Andrea Rossini]   A partire dal recente caso Beara, la Procuratrice Capo dell’Aja illustra il funzionamento del Tribunale sul campo, il rapporto con i governi di Belgrado e Zagabria, la delicata fase di passaggio dal Tribunale Internazionale alle Corti locali. Nostra intervista
Immagine: La Procuratrice generale Carla del Ponte

29.10.2004   I rifugiati bosniaci sparsi in tutta Europa aiutano ad identificare i morti senza nome. Un reportage dall’Olanda sulle nuove indagini condotte con l’analisi del dna alla ricerca degli scomparsi delle guerre in ex Jugoslavia

19.10.2004   Sono rinchiuse in un carcere libico, condannate a morte. La Bulgaria sperava in pressioni UE nei confronti di Gheddafi per risolvere la questioni. Ma le priorità di alcuni Paesi europei sembrano tutt’altre.
Immagine: Durante il processo

19.10.2004   Il governo serbo bosniaco riconosce per la prima volta la dimensione del massacro di Srebrenica. Estradato all’Aja uno dei più stretti collaboratori del generale Mladić, Ljubisa Beara. Allo stesso momento, inizia di fronte al Tribunale Internazionale il processo a Naser Orić
Immagine: Naser Orić

16.10.2004   [Andrea Rossini]   Il Kosovo a una settimana dalle elezioni. Pubblichiamo la versione originale del servizio realizzato da Osservatorio sui Balcani in collaborazione con “la Repubblica delle Donne” sui Serbi che vivono a Pristina e nella enclave di Gracanica. Tutte le immagini sono cortesemente di Gughi Fassino
Immagine: Pristina (foto Gughi Fassino)

13.10.2004   [Tanya Mangalakova]   Dopo una riforma del 1999 ogni cittadino bulgaro ha iniziato a contribuire con il 6% del proprio reddito al sistema sanitario nazionale. Ma 2 milioni di persone non sono ritenute in regola dalle autorità e dal primo ottobre per loro è scattato il blocco di ogni prestazione medica. Anche chi è in regola però è spesso costretto ad allungare una bustarella …
Immagine: Medico al lavoro

09.10.2004   Una rassegna sulla situazione di rifugiati e sfollati nei Paesi dei Balcani. I dati sono tratti in gran parte dal sito dell’US Committee for Human Rights. A cura di Barbara Sartori.

08.10.2004   [Andrea Rossini]   Dopo le violenze del 17 marzo scorso, i soli Serbi rimasti a vivere a Pristina sono una comunità di poche decine di persone. Abitano quasi tutti nello “Ju program”, un palazzo a pochi minuti dal centro città, conosciuto anche come “the cage”, la gabbia. Biserka I., serba di Croazia, a Pristina dal 1995, vive qui. Ci racconta come
Immagine: Pristina, The Cage. Uno degli ingressi (Foto Gughi Fassino)

27.09.2004   [Tanya Mangalakova]   Sui Rodopi i villaggi conservano intatto il loro patrimonio culturale e naturalistico che gli abitanti cercano di valorizzare. Il legame con le tradizioni è molto forte, specialmente in occasioni particolari come i matrimoni.

Immagine: Contadina dei Monti Rodopi

21.09.2004   [Veronika Reskovic - Jutarnji List]   Una ricerca commissionata dalla missione OSCE in Croazia (OESS) mette in luce come la maggioranza dei rifugiati serbi in Croazia e di quelli croati in Bosnia Erzegovina non intenda tornare nelle proprie case. Un articolo tratto da Jutarnji List e tradotto da Leonardo Barattin.
Immagine: rifugiati

09.09.2004   [Barbara Sartori]   L’Unione di Serbia e Montenegro è allo stesso tempo il Paese europeo che ospita e dal quale parte il maggior numero di rifugiati. La situazione è resa più complicata anche per la presenza di sfollati interni e per le tensioni che si registrano in Kossovo, dove pochi sono stati i serbi disposti a ritornare.

09.09.2004   [Barbara Sartori]   Proponiamo una breve scheda con un aggiornamento sulla situazione di rifugiati e sfollati interni in Bosnia Erzegovina. Così faremo per ogni Paese della penisola balcanica
Immagine: Rifugiati in Bosnia Erzegovina

09.09.2004   [Barbara Sartori]   Sono passati ormai quasi 10 anni da quando centinaia di migliaia di serbi della Croazia furono espulsi dallo Stato. La situazione ora è molto diversa. Tuttavia i membri della comunità serba, ancora rifugiati all’estero, incontrano molti ostacoli nel ritorno alle proprie case, prima di tutto la persistente ostilità di parte della comunità croata. Come affronta quindi il governo croato tale problematica? E quali tutele predispone per i rifugiati o per i richiedenti asilo in Croazia?

09.09.2004   [Barbara Sartori]   Dopo l’emergenza Kossovo, l’Albania non ha più dovuto affrontare la stessa terribile crisi umanitaria, ma non per questo il problema dei rifugiati può considerarsi risolto. La legislazione in materia non sembra molto efficacie nel garantire i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Inoltre sono ancora tanti gli albanesi che, preoccupati per la loro sicurezza, lasciano il paese e fanno domanda di asilo all’estero. Come ha affrontato l’Albania il problema dei rifugiati negli ultimi anni?

09.09.2004   [Barbara Sartori]   Nonostante la Slovenia abbia negli anni migliorato la propria legislazione relativa ai rifugiati e ai richiedenti asilo, quest’ultima è ancora fonte di alcune preoccupazioni. In particolare ci si chiede se le inadeguatezze della legge sull’asilo, i disincentivi per le persone a cui è garantita la protezione temporanea ed i serrati controlli alla frontiera non vanifichino tali miglioramenti.

09.09.2004   [Barbara Sartori]   L’emergenza rifugiati in Macedonia si è ormai calmierata. Gran parte dei rifugiati scappati dal Kossovo hanno fatto ritorno a casa ed il conflitto del 2001, tra il governo macedone e la comunità albanese, si è da tempo concluso. Rimangono però alcuni problemi. Gli sfollati interni sono uno di questi. Poi vi sono le inadeguatezze delle procedure per l’asilo e le scarse condizioni in cui vengono ospitati i richiedenti asilo

07.09.2004   Una tesi di laurea sul ruolo delle ONG all’interno del Tribunale Penale Internazionale sui crimini commessi in ex Jugoslavia. Come la società civile internazionale s’affaccia sulla giustizia internazionale.
Immagine: Il logo del TPI

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