Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
venerdì 21 novembre 2008 04:33

Osservatorio Balcani Ultime notizie
 
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Ultime notizie
08.12.2005   [Francesco Martino]   Nel 2005 le ferrovie bulgare hanno investito milioni di euro per acquistare dei nuovi treni passeggeri. Ma, per gli addetti ai lavori, salvare le BDŽ sembra davvero un'impresa titanica. Anche la natura ha girato le spalle alla ferrovia, con le inondazioni che quest'estate hanno provocato danni per decine di milioni di leva. Un reportage, l'ultima di tre puntate
Immagine: Un modello Desirò-Siemens

07.12.2005   A Mostar nel Parco Grande sorge una statua di Bruce Lee, popolare attore cinematografico ed esperto di arti marziali, un simbolo della lotta contro l'ingiustizia e il male. Un curioso reportage sull'inaugurazione del monumento. Nostra traduzione
Immagine: La statua di Bruce Lee a Mostar

07.12.2005   [Tanya Mangalakova]   Per molti, in Bulgaria, il macedone non è che un dialetto bulgaro, e la nazione macedone una creatura artificiale partorita dal COMINTERN. Ma sulla 'questione macedone' interviene ora anche la Corte europea per i Diritti Umani di Strasburgo
Immagine: Il logo del OMO Ilinden PIRIN

07.12.2005   [Fabio Salomoni]   Nelle scorse settimane si è tenuta a Istanbul la fiera del libro, dedicata alle relazioni con l'Europa. Tra le decine di scrittori, star mediatiche o autori al debutto anche Nedim Gursel, romanziere e saggista turco, tradotto anche in Italia. Un'intervista a cura del nostro corrispondente
Immagine: Nedim Gursel - foto Philippe Taris

06.12.2005   Dieci anni dopo i bombardamenti della NATO, la Bosnia Erzegovina inizia a fare i conti con le conseguenze delle radiazioni dei proiettili all'uranio impoverito. Un articolo di Emir Suljagic per il sarajevese DANI. Nostra traduzione
Immagine: Proiettile all'uranio impoverito

06.12.2005   Dalla divisione alla riorganizzazione del territorio, dalla cantonizzazione alle Entità. Un articolo del quotidiano belgradese "Danas" passa in rassegna tutte le proposte serbe sulla divisione del Kosovo. Nostra traduzione
Immagine: Il Kosovo secondo il piano di Boris tadic

06.12.2005   [Francesco Martino]   Negli ultimi anni si è scommesso sulle quattro ruote e abbandonato le rotaie. E i treni vanno sempre più lenti. L'intero tratto Salonicco-Sofia-Bucarest viene percorso in circa 20 ore, all'esasperante velocità media di 35/40 chilometri l'ora. Un reportage, le seconda di tre puntate
Immagine: Vagoni - Nicola Lott

05.12.2005   [Drago Hedl]   Un gruppo di cinquanta persone fonda a Vukovar il Partito comunista della Croazia. Sul logo del partito, oltre al simbolo tradizionale della falce e martello, compare anche il micro chip del computer, a ricordare la nuova epoca in cui nasce il PC croato

05.12.2005   [Mihaela Iordache]   Domani Condoleezza Rice sarà alcune ore a Bucarest per sottoscrivere un accordo bilaterale con le autorità romene per l'installazione di basi militari USA su territorio romeno. C'è fretta di chiudere mentre su tutta l'Europa dell'est imperversa la polemica su presunte prigioni segrete della CIA dove sarebbero stati detenute (e torturate) persone accusate di terrorismo
Immagine: Central Intelligency Agency

05.12.2005   [Davide Sighele]   L'UE deve alleggerire la propria politica dei visti nei confronti dei cittadini dei Balcani. Altrimenti si rischia di creare un vero e proprio ghetto nel cuore dell'Europa. Lo denuncia l'ICG, autorevole think tank americano

02.12.2005   [Francesco Martino]   Erano l'asse cartesiano della rivoluzione meccanizzata socialista. Ora le ferrovie bulgare versano in una grave crisi e chi vi lavora sta scendendo velocemente nella scala della società bulgara. Un reportage, la prima di tre puntate

02.12.2005   [Indrit Maraku]   Ilir F., cittadino kosovaro, è stato detenuto per ben due volte nel carcere della base americana di Bondsteel. In un'intervista per la tv "News24" di Tirana racconta chi e come vi era tenuto prigioniero

02.12.2005   La persistente segregazione nelle aule scolastiche come manifestazione tangibile delle paradossali divisioni della Bosnia di Dayton. Il caso della scuola di Prozor/Rama. Sullo sfondo la disastrosa condizione del sistema dell'istruzione

01.12.2005   [Alma Lama]   Dall'Aja ieri la notizia dell'assoluzione di due ex UCK. Pristina festeggia mentre Belgrado definisce scandalosa la sentenza. Fatmir Limaj, uno dei due assolti, era al momento dell'arresto capogruppo parlamentare di uno dei maggiori partiti del Kosovo, il PDK. Lo attende ora il ritorno (da eroe) alla politica kosovara
Immagine: Fatmir Limaj

01.12.2005   [Indrit Maraku]   Un duro faccia a faccia tra il nuovo governo di Sali Berisha e la delegazione del Fondo monetario internazionale, sfociato in un aut aut imposto dal FMI al governo di Tirana. Le reazioni della stampa albanese
Immagine: Sali Berisha con la delegazione del FMI

01.12.2005   [Saša Stefanović]   Da una parte la squadra negoziale di Belgrado, dall'altra quella del Kosovo. Manca però la comunità serba del Kosovo. La nostra corrispondente è stata tra i suoi rappresentanti. Il backstage della preparazione dei negoziati

01.12.2005   A dieci anni da Dayton, Miljenko Jergovic esamina, con un brillante editoriale sulle pagine del settimanale DANI, cosa è cambiato nel frattempo a Zagabria e Sarajevo. Nostra traduzione
Immagine: Miljenko Jergovic

30.11.2005   Le riforme avvengono come processo, non in un singolo grande evento. E’ l’impegno dell’Europa in partenariato con gli attori locali la vera prospettiva per il futuro della Bosnia. L’Associazione BiH 2005 interviene nel dibattito dopo i recenti accordi di Washington sulla riforma dello Stato. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

30.11.2005   [Drago Hedl]   Un canale satellitare di musica no stop, dedicato alla musica dei Balcani. Balkanika Music TV è un progetto ambizioso promosso da imprenditori di vari Stati del sud est Europa. E col turbo folk si cerca di spodestare MTV Internazionale

30.11.2005   [Fabio Salomoni]   L’inaugurazione da parte di Berlusconi, Putin ed Erdogan del gasdotto Blue Stream attraverso il Mar Nero. La nuova politica energetica di Russia e Turchia, il ruolo dell’Eni e i progetti alternativi anglo americani. Dal nostro corrispondente

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