Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 17:40

 
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Serbia Notizie
26.08.2005   Al Kulturnog Centar di Belgrado espone Marija Dragojlović, rinomata artista attiva sin dai primi anni ottanta. La sua ultima personale è titolata Nostalgija, nostalgia. La quarta di cinque puntate di un reportage attraverso l'arte contemporanea di Belgrado e dintorni

25.08.2005   La Stella Rossa Belgrado torna in Croazia quindici anni dopo. Nel 1990 una partita con la Dinamo Zagabria venne sospesa per violentissimi incidenti tra le tifoserie, tragico presagio dell'immediato futuro. Questa volta è andata diversamente
Immagine: L'allenatore Zenga durante una conferenza stampa

25.08.2005   [Jelena Bjelica]   Un giornalismo promettente quello serbo, ma afflitto da povertà, mancanza di professionalità e da conflitti politici. La mancata applicazione della legge sulla radiodiffusione, la contesa sulla privatizzazione dei media elettronici, sono i nodi principali dell'attuale caos in cui si trova l'intero settore

24.08.2005   Una pubblicazione delle ‘Scienziate e scienziati contro la guerra’, a cura di Massimo Zucchetti, che analizza le conseguenze dei conflitti non solo nelle società direttamente colpite (ex Jugoslavia, Iraq), ma anche in quelle che ospitano gli arsenali delle nuove guerre, come l’Italia

23.08.2005   La Energy Financing Team (EFT), gruppo commerciale e di investimenti con sede a Londra, aspira a diventare leader nel deregolato mercato di distribuzione di energia elettrica in sud est Europa. Al centro di inchieste e sotto attenta osservazione da parte della stampa locale per accuse di frode e corruzione, ha sempre respinto ogni accusa. Un’intervista di OB con Nenad Savic, direttore delle comunicazioni dell'azienda

22.08.2005   [Biserka Ivanović]   La comunità internazionale si aspetta che venga avviato al più presto, pena il rischio di ripercussioni sulla partenza dei negoziati sullo status della Provincia. Si tratta del processo di decentramento, arenato però su questioni legate ai confini delle cosiddette ‘municipalità pilota'
Immagine: Sfollati serbi in un centro collettivo a Gracanica (G. Fassino, 2004)

22.08.2005   Una rassegna di manifesti realizzati dagli studenti della Accademia di belle arti di Belgrado per celebrare i 400 anni di Don Chisciotte ed un caffè con Zoran Blažina, designer ed uno dei loro professori. La terza di cinque puntate di un reportage attraverso l'arte contemporanea di Belgrado e dintorni

19.08.2005   Le conseguenze dei bombardamenti della NATO con proiettili all'uranio impoverito si faranno sentire per parecchi anni. Lo affermano gli esperti di un centro clinico specializzato, nel sud della Serbia, che da qualche anno cerca di svolgere esami sulla popolazione locale. Ma i soldi per continuare nella loro attività scarseggiano

18.08.2005   Una tesi sulla "questione Kosovo", con una valutazione dell'intervento internazionale e un'analisi critica delle diverse posizioni avanzate in sede regionale e internazionale sul futuro status. Di Daniele Senzanonna, facoltà di Scienze Politiche, Università di Roma

17.08.2005   Due allestimenti temporanei Urnebesni Kliker [marmo ghiacciato] e Dada-Jok. Luca Arnaudo ci accompagna a scoprire la vitalità di alcuni gruppi di artisti belgradesi attivi nei primi decenni del '900. La seconda di cinque puntate di un reportage attraverso l'arte contemporanea a Belgrado e dintorni

16.08.2005   L'arresto in Argentina di Milan Lukic, indiziato chiave per crimini di guerra compiuti della Bosnia Orientale potrebbe portare ad informazioni di vitale importanza sulla rete di sostenitori e protettori della latitanza di Radovan Karadzic. Un articolo di IWPR

12.08.2005   Il Museo di Arte Contemporanea a Novi Beograd, una rassegna di manifesti per i 400 anni di Don Chisciotte nel cuore della Knez Mihailova, l'isola pedonale della capitale serba, l'incontro, a Novi Sad, con Miroslav Mandic "poeta, camminatore, mistico, magnifico cialtrone". Una passeggiata attraverso l'arte contemporanea che accompagnerà i lettori di OB sino alla fine dell'estate

11.08.2005   [Massimo Moratti]   Oluja, la Tempesta. Un'altra di quelle occasioni nelle quali le opinioni pubbliche dei Balcani si dividono profondamente. Zagabria celebra, Belgrado commemora. Rimangono comunque i fatti. Oggi la Krajina è un'area desolata. Un commento
Immagine: In fuga dalla Krajina - B92

09.08.2005   Peter Handke sostiene che la Serbia, e il suo ex Presidente Milosevic, accusato di crimini di guerra e sotto processo all'Aja, siano demonizzati dai media occidentali. In un recente saggio lo scrittore tedesco descrive la Serbia come vittima di un'enorme ingiustizia, e Milosevic come colpevole solo per aver creato una strada alternativa al capitalismo
Immagine: Lo scrittore tedesco Peter Handke

08.08.2005   [Drago Hedl]   Nel decennale di Oluja, Sanader, Mesic e Seks ribadiscono la legittimità dell’operazione militare ma allo stesso tempo aprono la strada al riconoscimento dei crimini commessi contro i Serbi. Le cifre dei civili uccisi e di quelli costretti all’esilio dalla Croazia nel 1995

05.08.2005   [Danijela Nenadić]   Belgrado e la Serbia intera ricordano il decennale della tragica sorte dei cittadini di nazionalità serba, cacciati in pochi giorni dalla Croazia a seguito dell’operazione dell’esercito croato denominata Oluja (tempesta). Da Belgrado la cronaca della giornata di commemorazione
Immagine: Durante le celebrazioni a Belgrado

04.08.2005   [Luka Zanoni]   Dieci anni fa, il 4 agosto 1995, prendeva avvio l'operazione Tempesta. L'esercito croato riconquistava le Krajne e metteva in fuga centinaia di migliaia di civili serbi. Sia in Croazia che in Serbia si ricorda quanto avvenuto, ma la memoria rimane divisa
Immagine: L'allora presidente croato Franjo Tudjman a Knin nel 1995

04.08.2005   Sospeso per una pausa estiva il processo a Slobodan Milosevic. Un’analisi sulla difesa dell’ex Presidente in questi ultimi mesi, con particolare riferimento al dossier Kosovo e al video degli “Scorpioni”. L'appunto sul bloc notes di un ufficiale: "Presidente: niente cadavere, niente crimine". Il processo riprende il 17 agosto

02.08.2005   [Drago Hedl]   L'affare Osijek scuote la Croazia: un ex soldato, Krunoslav Fehir, confessa i crimini commessi dall'esercito croato nei confronti dei civili serbi. Le torture avvenivano in un garage, nel cortile dell'attuale sede della Contea. I corpi venivano poi messi in celle frigorifere e gettati nella Drava
Immagine: Krunoslav Fehir

01.08.2005   A Belgrado scoppia la bufera dopo la firma dell'Accordo con la NATO per il passaggio dei suoi militari sul territorio della Serbia e Montenegro. Il settimanale Vreme mette a nudo le strumentalizzazioni politiche su un accordo che a suo tempo aveva firmato anche Milosevic

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