Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 12 ottobre 2008 15:31

 
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Ambiente
26.07.2005   Al vaglio della Commissione Senato sull'uranio impoverito l'ipotesi che generali italiani sapessero che l'uranio impoverito usato nei Balcani era cancerogeno. Riprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno un'ìntervista al tenente generale Agostino Pedone tra il '95 e il '96 a capo dei militari italiani in Bosnia
Immagine: Rilevazioni NATO sulla radioattività in Bosnia

22.07.2005   [Tanya Mangalakova]   Una nebbia azzurrognola cala sulla città. La respirazione diviene difficoltosa, gli occhi irritati, forti emicranie. E' accaduto a Stara Zagora, in Bulgaria. I cittadini sono scesi in piazza. Alcuni denunciano l’impianto termoelettrico, altri i test segreti eseguiti nel vicino poligono militare
Immagine: Stara Zagora

18.07.2005   [Mihaela Iordache]   Le alluvioni hanno lasciato un bilancio di morte e devastazione. “Aiuto”, titola la stampa rumena. Polemiche per il taglio delle foreste, l’abusivismo edilizio e una mancata politica di prevenzione dei disastri. Il quadro della situazione e le contee più colpite nel resoconto della nostra corrispondente
Immagine: (Dal quotidiano Gardianul)

01.07.2005   [Tanya Mangalakova]   Tanya Mangalakova ha sentito Edward Fergusson, a capo del consorzio per la costruzione di un oleodotto che dovrebbe collegare Bourgas, sul Mar Nero a Vlora in Albania. Secondo quest'ultimo non vi sono rischi ambientali legati agli oleodotti, il problema vero sarebbero piuttosto ONG e partiti ambientalisti

17.06.2005   [Davide Sighele]   Una natura dalla bellezza prepotente ma anche un'estrema varietà dei visi e delle storie che incontri. E' la Croazia descritta da Vanessa Tonnini in una guida Clup di recente pubblicazione. Abbiamo parlato con l'autrice di paesaggi, itinerari ma anche di integrazione europea e sviluppo sostenibile
Immagine: Croazia, a cura di Vanessa Tonnini, Clup - De Agostini 2005

16.06.2005   Nascoste nei boschi e nei campi della Bosnia ed Erzegovina, le mine sono ancora una minaccia per la popolazione locale. Le esplosioni, drammatiche e regolari, ricordano che la guerra non è ancora del tutto finita. Ed i civili oggi come allora, continuano a morire

20.05.2005   La bicicletta, con i suoi ritmi, è uno dei mezzi ideali (seppur inusuale) per attraversare i Balcani, per esplorarne le strade secondarie e poco trafficate, per assaporarne i sapori primaverili. Al via da Trieste un gruppo di cicloturisti che raggiungeranno in due settimane Sarajevo

19.05.2005   In Serbia i parchi nazionali sono in attesa di una nuova definizione e di nuove leggi in grado di proteggerli al meglio. Secondo alcuni dei loro direttori mancano innanzitutto fondi e un'adeguato intervento dello Stato
Immagine: Aquila reale

17.05.2005   Sognano di scalare le grandi cime ed intanto si preparano studiando ecologia, geologia, arrampicata. Sono gli studenti della Scuola nazionale di alpinismo bulgara. Diventeranno guide alpine, maestri di sci ma anche operatori di un modo diverso di fare turismo
Immagine: Parco nazionale dei Balcani centrali

16.05.2005   Un mondo che "boicotta" la storia. Sono le zone rurali romene da decenni impermeabili alla modernizzazione e caratterizzate da una ancor viva cultura tradizionale contadina. Un'interessante tesi di laurea
Immagine: Villaggio romeno

11.05.2005   Alain Acariès è segretario generale di AVIGOLFE, associazione francese delle vittime civili e militari delle guerre del Golfo del 1991 e poi dei Balcani. Da anni è impegnato con determinazione affinché si faccia chiarezza sulla cosiddetta "Sindrome dei Balcani". Un'intervista
Immagine: Una manifestazione promossa da Avigolfe

25.04.2005   Campi collettivi nei pressi delle miniere di Trepca, nord del Kosovo. Vi vivono Rom, Ashkali ed Egiziani i cui figli sono ricoperti da piaghe. Diagnosi? Avvelenamento da piombo. Ma né le autorità di Mitrovica nord né l'UNMIK sembrano disposti a fare qualcosa
Immagine: Miniere di Trepca

08.04.2005   Le leggi sulla protezione dell’ambiente in Serbia esistono, ma non vengono applicate. I servizi di controllo mancano di mezzi e sono facilmente corruttibili, la polizia e la giustizia non mostrano alcun interesse per questi temi... In tali condizioni, il peggio può verificarsi in qualsiasi momento

04.04.2005   Due Stati collegati da un unico ponte fluviale e a lungo divisi da un muro di pregiudizio scoprono di avere più cose in comune di quanto immaginassero. Un reportage sullo stato dei rapporti tra i due vicini balcanici alla vigilia dell’ingresso nella UE
Immagine: Giugno 2004, i Primi Ministri bulgaro e rumeno celebrano il cinquantenario dell'unico ponte tra i due Paesi

03.03.2005   [Tanya Mangalakova]   Ai tempi del Protocollo di Kyoto restano molte le emergenze ambientali in Bulgaria. Centrali termoelettriche inquinanti, acciaierie che scaricano le loro polveri sui cittadini, scarse misure per la protezione ambientale. E c'è chi, per tutelare l'ambiente, propone il nucleare
Immagine: Ciminiere - Greenpeace

25.02.2005   [Jadranka Gilić]   L’azienda britannica EFT in Italia è nota per la questione legata alla centrale idroelettrica Buk Bijela e la minaccia del canyon del fiume Tara. Oggi tale azienda è sotto inchiesta in diversi Paesi per malversazioni e tangenti, sospetti pure i rapporti coi politici locali ed esteri

24.02.2005   [Mihaela Iordache]   Protocollo di Kyoto: la Romania si è trovata a possedere quote, non utilizzate, di emissioni di gas serra. Che può rivendere ad altri Paesi. Alcuni hanno visto subito il business, altri sottolineano che occorre invece dotarsi di programmi per la salvaguardia dell'ambiente e la riduzione delle emissioni
Immagine: Emissioni

22.02.2005   [Francesco Martino]   Il nucleare e l’Europa, un rapporto travagliato che conosce improvvise ondate d’amore e lunghe pause di sospetto e riflessione. Un’analisi del dibattito in corso in Serbia tra favorevoli e contrari all’energia nucleare.

16.02.2005   [Nicole Corritore]   Dopo tre mesi dalla sua approvazione sono iniziati i lavori della Commissione del Senato che dovrà far luce sulla controversa questione dell'uranio impoverito. Come Osservatorio sui Balcani ne seguiremo con attenzione i lavori, da qui a fine legislatura
Immagine: Le finestre del Senato

10.02.2005   Ancora polemiche sulla controversa privatizzazione del Kombinat di alluminio di Podgorica (KAP). Secondo il settimanale montenegrino Monitor, la privatizzazione è una farsa, utile solo ad un oscuro gioco di famiglia tra i creditori e il colosso Rusal. Nessuna intenzione di pensare allo sviluppo del Paese e nessuna voglia di proteggere l'ambiente dalla pericolosità del Kombinat
Immagine: Kombinat di alluminio di Podgorica

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