BalcaniCooperazione

domenica 07 settembre 2008 04:20

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani Guide per tema Elaborazione del conflitto
 
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Elaborazione del conflitto
22.02.2005   [Franco Juri]   Una manipolazione storica ed un'occasione mancata. E' così che Franco Juri, giornalista istriano, descrive la fiction "Il cuore nel pozzo". Un articolo che affronta le sfaccettature di una storia e di una geografia complessa e intricata qual'è quella istriana e giuliana, italiana, slovena, croata
Immagine: Entroterra istriano

18.02.2005   [Andrea Rossini]   Il regista de “Il cuore nel pozzo” racconta ad Osservatorio sui Balcani il proprio film, replicando alle accuse rivoltegli. La politica è un’arma di distruzione di massa, noi raccontiamo le storie degli uomini. Se oggi potessi girarlo di nuovo, però, farei un'introduzione
Immagine: Alberto Negrin

15.02.2005   [Drago Hedl]   Un film si propone di ricordare chi nelle guerre balcaniche ha aiutato il "nemico", a prescindere dalle barriere etnico-religiose. Ma il progetto, coordinato dalla “Nansen Dialogue”, è fermo per un motivo paradossale: nessuno vuole parlare apertamente di episodi di solidarietà. La gente, spiega il produttore Srdjan Antic, ha paura della reazione del proprio gruppo
Immagine: Visoki Decani (Kosovo): Srdjan Antic (sinistra), e il monaco Andrej

11.02.2005   "Aspettavamo la storia ed invece é arrivata la fiction... La realtà io me la sento nel corpo, quest'agglomerato di cellule che hanno geni misti, e solo poco meno di tre quarti sono italiani, gli altri sono sloveni. Misti come le nostre terre…" L'autrice di questo scritto, triestina, racconta come ha vissuto la visione di "Il cuore nel pozzo". Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Immagine: Un'immagine dell'altopiano carsico nei pressi di Trieste

09.02.2005   [Andrea Rossini]   Non è una ricostruzione storica, ma un'occasione per aprire una riflessione su di un periodo oscuro. Così "Il cuore nel pozzo", la controversa fiction sulle foibe prodotta dalla Rai e da Rizzoli audiovisivi, nelle parole di Leo Gullotta/Don Bruno. L'intervista, in collaborazione con Radio Onda d'Urto, è stata realizzata prima della messa in onda del film
Immagine: Leo Gullotta

07.02.2005   [Drago Hedl]   Dure reazioni in Croazia alla proiezione dello sceneggiato televisivo "Il cuore nel pozzo", prodotto dalla Rai e dalla Rizzoli audiovisivi. Secondo il quotidiano di Fiume/Rijeka Novi List, si tratta del peggior film di propaganda mai realizzato. L'opinione di Furio Radin, rappresentante della minoranza italiana al Parlamento di Zagabria, e della Unione dei Soldati Antifascisti. Tace la Zagabria ufficiale
Immagine: Il cuore nel pozzo

03.02.2005   Una delle questioni meno dibattute e raccontate in pubblico riguarda le violenze subite dalle donne kosovare, durante la guerra del 1999. Oltre 2000 vittime di cui nessuno parla, che non di rado vengono emarginate dalla stessa società in cui vivono, a causa del disonore subito. Nostra traduzione

17.01.2005   Gli anni '90 hanno causato nei Balcani ingenti movimenti di popolazione, la distruzione di molte proprietà e l'occupazione di altre. E' avvenuto anche per la Croazia. Con un taglio giuridico in questa tesi di laurea si analizza il rientro della minoranza serba in Croazia.
Immagine: Sfollati serbi di Croazia

17.01.2005   [Biserka Ivanović]   La comunità serba del Kossovo non inizia l'anno tra i migliori auspici. Con il ricordo agli scontri di marzo sono in molti a temere che anche il 2005 venga segnato dalla violenza. Una paura su tutte: che l'eventuale estradizione del Primo ministro Ramush Haradinaj all'Aja sia la scintilla che faccia scoppiare il tutto.
Immagine: Pristina, di fronte allo "Ju program"

14.01.2005   In questa tesi di laurea si ripercorre il drammatico esodo delle comunità italiane dalle regioni da loro abitate e passate, dopo la seconda guerra mondiale, alla Jugoslavia. Riportiamo una breve introduzione a cura dell'autore della tesi ed il testo integrale di quest'ultima.
Immagine: Un'immagine dell'esodo dall'Istria

13.01.2005   Un giovane albanese è stato ucciso da militari serbo-montenegrini mentre illegalmente attraversava il confine tra la Serbia e la Macedonia. Mentre la comunità albanese torna a chiedere la smilitarizzazione dell'area, da Belgrado Dusan Janjic, del forum delle relazioni interetniche, chiede che al confine i militari vengano sostituiti dalla polizia. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Immagine: Militari serbi nei pressi del confine con il Kossovo

31.12.2004   L'attivista per i diritti umani Natasa Kandic ha causato una vera e propria tempesta in Serbia. L'associazione che guida, l' Humanitarian Law Centre, ha infatti accusato i servizi segreti di aver coperto i crimini di guerra commessi dalle unità serbe in Kossovo. Con tanto di nomi e cognomi. Riportiamo il testo da lei pubblicato su B92.
Immagine: Natasa Kandic

17.12.2004   Il nuovo governo della Macedonia dovrà fare i conti con un’insurrezione armata locale non appena entrerà in carica. Un gruppo armato ha assunto il controllo di Kondovo, un sobborgo della capitale abitato da popolazione albanese, e chiede una nuova amnistia e un aiuto per il reinserimento sociale dei propri membri
Immagine: UCK in uniforme

15.12.2004   [Luka Zanoni]   Che c'entra la psicanalisi con la Bosnia Erzegovina? Si tratta di una metafora suggestiva adottata da Christophe Solioz (foto) per spiegare il ruolo della comunità internazionale nella Bosnia di ieri e di oggi. Nostra intervista raccolta durante il convegno tenutosi a Venezia il 3 e 4 dicembre
Immagine: Christophe Solioz

09.12.2004   [Luka Zanoni]   La Belgrado ufficiale proprio non ha mandato giù l’elezione di Ramus Haradinaj come primo ministro del Kosovo. Numerose le reazioni contro l’ex comandante dell’UCK, da Belgrado ritenuto uno dei maggiori responsabili dei crimini di guerra contro la popolazione serba del Kosovo
Immagine: Ramus Haradinaj

02.12.2004   [Andrea Rossini]   La Associazione della diaspora bosniaca in Italia “Bosna u srcu”, in collaborazione con l’Ambasciata della Bosnia Erzegovina e con il Comune e la Provincia di Piacenza, ha organizzato una tre giorni di incontri sulla cultura bosniaco erzegovese
Immagine: "Tracce", di Nisveta Kurtagic

22.11.2004   [Andrea Rossini]   Dopo aver riconosciuto la responsabilità delle proprie forze armate nella strage di Srebrenica, e le dimensioni del massacro, il governo della Republika Srpska ha nei giorni scorsi espresso ufficialmente le proprie scuse per quella vicenda. Si è aperto un percorso di riconciliazione in Bosnia Erzegovina? Ne parliamo con Amor Mašović.
Immagine: Amor Mašović

21.11.2004   Knin, una delle città più “giovani” dell’intera Croazia: il 42% della popolazione è costituito da giovani con meno di 30 anni. Ma una città tra le cui vie si respira ancora l’eredità della guerra. Come affronta la scuola in questo contesto difficile fatto di frustrazioni ed inedia il tema della multiculturalità?
Immagine: A scuola

12.11.2004   Prima del '99 faceva la tassista. Poi la guerra ed il coraggio di scrivere per rompere l’omertà che regna sui crimini commessi dai suoi concittadini in Kossovo. Svetlana Djordjevic, ora, nella Serbia “democratica”, rischia ogni giorno la vita. Un appello dell’Osservatorio per la protezione degli attivisti sui diritti umani.

09.11.2004   [Andrea Rossini]   A margine del convegno di Campolongo Maggiore su “La giustizia internazionale nei conflitti balcanici”, la Procuratrice Capo del Tribunale dell’Aja, Carla Del Ponte, ha incontrato alcuni giornalisti presenti. Le domande si sono incentrate in modo particolare sul processo Milosevic. La trascrizione del colloquio
Immagine: Slobodan Milosevic all'Aja

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