Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 17:17

 
2020
Costume e società
28.06.2005   Vittima del suo successo, il festival Exit (7-10 luglio, Novi Sad) si è ingrandito e ristrutturato. Ma l'intento e il messaggio politico non sono morti. Bojan Boskovic, il suo direttore generale, milita sempre per la democrazia e la tolleranza
Immagine: Un'immagine del festival EXIT

28.06.2005   Dieci anni dopo la firma degli accordi di Dayton è uscita recentemente una nuova guida turistica su Sarajevo, la prima nel dopoguerra. Pubblichiamo la breve prefazione a firma di Mario Boccia, fotografo ed amico di Osservatorio

27.06.2005   [Indrit Maraku]   Da qualche tempo a questa parte l'Albania è stata teatro di uno scontro aperto tra l'ala moderata e quella radicale delle componenti dell'Islam locale. I media lo hanno definito a più riprese uno scontro tra vecchi e giovani musulmani
Immagine: Tirana

26.06.2005   Uno spettacolo teatrale debuttato nel 2001 che parla di Srebrenica. Per non dimenticare. Da allora più di 200 repliche. In occasione del decennale dell'eccidio di Srebrenica lo spettacolo è stato rappresentato anche a Tuzla ed a Sarajevo
Immagine: A come Srebrenica

24.06.2005   Intervista a Huseyin Caglayan, rappresentante della Turchia alla Biennale di Venezia, presente con un video sperimentale su antropologia, geografia, identità. Un film che per l'artista turco-cipriota rappresenta il “frutto di anni di lavoro”
Immagine: Huseyin Caglayan

23.06.2005   Intervista con Azra Dzajic, direttrice dell'Ufficio regionale della Fondazione “Heinrich Böll” sul grande progetto internazionale per la commemorazione di Srebrenica, a 10 anni dal massacro. Nostra traduzione

20.06.2005   [Massimo Moratti]   I Bijelo Dugme potrebbero essere definiti i Rolling Stones dei Balcani. Dopo 15 anni si sono riuniti nuovamente per tre concerti: Sarajevo, Zagabria, Belgrado. Il 15 giugno scorso la "prima" è stata per la loro città, la capitale della Bosnia Erzegovina. Ed alle note di "Tajna veza", legame segreto - che non si è mai interrotto - il pubblico è andato in delirio
Immagine: I Bijelo Dugme

17.06.2005   [Davide Sighele]   Una natura dalla bellezza prepotente ma anche un'estrema varietà dei visi e delle storie che incontri. E' la Croazia descritta da Vanessa Tonnini in una guida Clup di recente pubblicazione. Abbiamo parlato con l'autrice di paesaggi, itinerari ma anche di integrazione europea e sviluppo sostenibile
Immagine: Croazia, a cura di Vanessa Tonnini, Clup - De Agostini 2005

17.06.2005   Di Romania in Italia si è iniziato a parlare soprattutto quando negli anni '90 il Nordest ha iniziato a delocalizzarvi le proprie imprese. Ma anche da allora poco è stato pubblicato in merito alla storia di questo Paese. Riportiamo un saggio a firma di Nunzio dell'Erba, ricercatore di storia contemporanea presso l'Università di Torino, e pubblicato sul numero di aprile della Rivista della Scuola superiore dell'economia e della finanza. La Romania dallo stato moderno ai giorni nostri

10.06.2005   'Quello che è interessante dei drammaturghi dei Balcani è che si pongono al centro dell'accadere, al centro della realtà. Questa potrebbe essere una lezione per noi francesi' spiega Enzo Corman, drammaturgo e regista. In Francia un festival dedicato al sud est Europa
Immagine: La locandina del festival "Sguardi incrociati"

08.06.2005   Andare oltre le apparenze, indagare su ciò che porta ai pregiudizi, alla discriminazione. Un esercizio difficile sul quale si sono confrontatti centinaia di ragazze e ragazzi in Serbia. Ce ne parla Vanja Ljujic, coordinatrice del progetto 'Anne Frank, una storia attuale'
Immagine: Anne Frank

08.06.2005   Tito è tornato. E' questa l'impressione che si è avuta quest'anno nel quale si sono susseguite le celebrazioni in sua memoria. Ugo Vlaisavljevic, docente di filosofia all'Università di Sarajevo, commenta il riemergere del passato, le nuove guerre per la memoria. Una nostra traduzione

07.06.2005   Isil Saatcioglu, traduttrice e saggista turca, profonda conoscitrice della cultura italiana, ha scritto un commosso ricordo dell'amico poeta Mario Luzi. Parole che creano un ponte ideale tra Firenze e Istanbul
Immagine: Mario Luzi

06.06.2005   [Nicola Falcinella]   I confini, il rapporto tra madri e figli, il sesso, laicità e cattolicesimo. Sono alcuni dei temi esplorati con coraggio in questi anni da Maja Weiss, regista, tra i pochi filmaker sloveni ad aver avuto successo all'estero. Un'intervista a cura di Nicola Falcinella
Immagine: Un'immagine tratta da uno dei documentari di Maja Weiss

01.06.2005   [Mihaela Iordache]   Inimmaginabile. Sono gli stessi organizzatori del primo Gay Pride a Bucarest, tenutosi lo scorso fine settimana, a dichiarare che sino a pochi anni fa lo ritenevano un sogno irrealizzabile. In Romania sino al 2001 l'omosessualità era un crimine punito dal codice penale
Immagine: Gay Pride

31.05.2005   [Franco Juri]   Prima del 1991 erano caserme dell'Esercito Popolare Jugoslavo. Poi lo spazio della Metelkova - occupato pacificamente - è divenuto uno dei centri di cultura alternativa più rilevanti di tutti i Balcani. Ora vi è chi vorrebbe radere tutto al suolo

Immagine: Metelkova

30.05.2005   L'importanza dell'adesione della Turchia all'UE per far emergere una nuova prospettiva su scala mondiale, spezzare l'idea dei blocchi e dello scontro tra civiltà. Un'intervista del quotidiano turco Radikal al sociologo che domenica ha votato sì al referendum francese sulla costituzione europea
Immagine: Alain Touraine

30.05.2005   Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia di un viaggio in bicicletta da Trieste a Sarajevo. In questi giorni pubblicheremo le mail inviate "in diretta" alla redazione da uno dei partecipanti, Pino Pretto, per la prima volta nei Balcani

26.05.2005   E' partito come espressione di dissenso nei confronti del regime di Milosevic, un'incontenibile voglia di libertà. Ora il festival EXIT di Novi Sad è l'appuntamento più importante con la musica rock, elettronica e dance di tutto il sud est Europa
Immagine: Exit

24.05.2005   Ragazzi bosniaci affidati ad un orfanotrofio negli anni della guerra e poi trasferiti in Italia. Ora è qui che vivono e si sentono italiani, pur mantenendo una salda radice culturale bosniaca. Alcuni desiderano tornare, ma non per sempre

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