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sabato 22 novembre 2008 19:13

 
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Politica
13.07.2005   I militanti del Partito Democratico hanno festeggiato per tutta la notte di lunedì una vittoria che sembra certa. L’ex presidente Sali Berisha, cacciato dopo le sollevazioni del 1997, torna dunque al centro della scena politica. L’intervista, nella serata di lunedì, di Le Courrier des Balkans
Immagine: Tirana

12.07.2005   Decine di migliaia di persone hanno ricordato ieri a Potocari i terribili avvenimenti del luglio 1995, quando i serbo-bosniaci compirono la strage dei bosniaco musulmani catturati a Srebrenica e nei dintorni dopo la caduta dell'enclave. Un primo commento da Transitions Online
Immagine: Potocari, 11 luglio 05 (Foto B 92)

12.07.2005   [Lucia Pantella]   Vincitori e vinti nelle recenti elezioni albanesi. Le conseguenze in campo internazionale, e per l'Italia, del ritorno di Berisha. Le elezioni sono trascorse senza incidenti, ma secondo l'intellettuale Lubonja l'Albania resta un Paese non democratico. In Parlamento la più bassa percentuale di donne d'Europa
Immagine: Sali Berisha

11.07.2005   I deputati radicali accusano le ONG di campagna anti-serba su Srebrenica. Le tensioni tra le diverse formazioni politiche si fanno sempre più sentire in un Parlamento incapace di votare una risoluzione di condanna del massacro del luglio ’95. Oggi il presidente Tadic a Potocari
Immagine: Belgrado, il Parlamento

05.07.2005   [Indrit Maraku]   In Albania ormai nessuno sembra avere dubbi sulla vittoria di Berisha, ma servono le percentuali della Commissione elettorale per sapere se il leader del Partito democratico riuscirà a diventare premier. Per l'Osce: standard parzialmente soddisfatti
Immagine: Sali Berisha

01.07.2005   [Indrit Maraku]   Domenica l'Albania, sotto lo sguardo di UE ed USA, va al voto. Con probabilità sarà la fine del duopolio che ha caratterizzato questi ultimi anni: socialisti da una parte e Partito democratico dall'altra. Il terzo in comodo? L'ex premier Meta
Immagine: Nano vs. Berisha

29.06.2005   [Alma Lama]   Non si placano le tensioni tra Pristina e Skopje sulla demarcazioni del confine che separa la Provincia amministrata dall'ONU e la Macedonia. Le autorità kosovare non riconoscono un accordo in merito sottoscritto nel 2001 dalle autorità macedoni con Belgrado. L'UNMIK sembra voler tentare di raggiungere, al più presto, perlomeno un accordo informale
Immagine: Tratto di confine tra Macedonia e Kosovo

29.06.2005   [Tanya Mangalakova]   Il partito socialista vince ma è lontano dalla maggioranza necessaria per formare un governo. Dovrebbe ottenere l'appoggio del partito dell'ex re Simeone che nega però ogni tentazione di ritornare al governo. In Bulgaria non ha vinto nessuno, tranne gli ultranazionalisti di Attack

24.06.2005   [Tanya Mangalakova]   Domani la Bulgaria si recherà alle urne. Probabile una vittoria del Partito socialista che però dovrà poi, per governare, trovarsi dei partner di coalizione. Intanto monta l'onda di Attack, movimento nazionalista che raccoglie i consensi dei delusi, dei perdenti, di chi è uscito "massacrato" da questi 15 anni di transizione
Immagine: Campagna elettorale - Sofia News Agency

23.06.2005   Difficile capire cosa stia accandendo sulla scena politica della Bosnia Erzegovina. Da mesi è in atto una crisi politica dei partiti nazionalisti al governo, dove al centro della baruffa ci sono le dimissioni del ministro degli esteri Mladen Ivanic
Immagine: TOL

23.06.2005   [Franco Juri]   Un'Europa non più in grado di dare risposte, proporre visioni sul futuro. Ed i Paesi dell'est Europa che rischiano la disillusione e pericolose derive. In Slovenia messa in dubbio l'autonomia della magistratura, sotto pressione le minoranze, limitate le capacità di critica del mondo dell'informazione
Immagine: Celebrazioni il 1 maggio scorso - Cafè Babel

23.06.2005   "Bulgari riconquistiamoci la Bulgaria". Lo slogan è di ATAKA, coalizione patiottico-nazionalista che i sondaggi danno al 2,4% alle imminenti elezioni politiche. Vogliono ripulire la Bulgaria dagli zingari, uscire dalla NATO, ritirarsi dall'Iraq e si dichiarano "contro" gli omosessuali, i turchi e l'imperialismo americano
Immagine: Volen Siderov

22.06.2005   Georgi Lazanov* è uno dei principali esperti del mondo dell'informazione in Bulgaria. Stella Stojanova, del quotidiano Standard, lo ha intervistato sull'andamento della campagna elettorale. Il prossimo 25 giugno infatti in Bulgaria si vota per le politiche. Una traduzione tratta da Bulgaria-Italia

21.06.2005   [Jelena Bjelica]   A Pristina il 13 e 14 giugno nell'ambito di una serie di conferenze sul futuro del Kosovo, numerosi membri della società civile e dell'opposizione serba hanno dialogato coi rappresentanti kosovari. Breve cronaca degli interventi
Immagine: Durante la conferenza

20.06.2005   [Biserka Ivanović]   All'inizio del mese il ponte di Mitrovica è passato dal controllo KFOR al controllo della polizia locale. Una scelta che alcuni hanno definito prematura, altri logica e necessaria conseguenza di mesi senza incidenti gravi. Resta l'amara constatazione che non è ancora un ponte che unisce
Immagine: Ponte di Mitrovica

14.06.2005   Creata una coalizione regionale di organizzazioni di Sarajevo, Zagabria e Belgrado per documentare con precisione quanto avvenuto durante le guerre e assistere vittime e inquirenti nella ricerca di giustizia. Primi sorprendenti risultati nelle ricerche sulla contabilità delle vittime

14.06.2005   [Fabio Salomoni]   Le conseguenze del no di francesi e olandesi sul cammino europeo della Turchia. L'ipotesi di "partenariato privilegiato" alternativa all'adesione, ripresa in Germania dopo la sconfitta di Schroeder. Compiacimento negli ambienti conservatori turchi per un possibile allontanamento dall'Europa

13.06.2005   [Indrit Maraku]   A poche settimane dalla tornata per le elezioni politiche, in Albania si scatena un forte dibattito sull’attendibilità dei sondaggi elettorali. Sono proprio i politici locali a temere e sconfessare i sondaggi, presentati come la novità di queste elezioni

10.06.2005   [Alma Lama]   Dopo tre mesi in prigione all'Aja Ramnush Haradinaj, ex premier del Kosovo, è ritornato. I giudici gli hanno permesso di aspettare il processo, previsto per il 2007, a casa. Non poco sulla decisione hanno pesato le garanzie a suo favore date dai rappresentanti UNMIK
Immagine: Haradinaj al suo arrivo con il figlio - B92

09.06.2005   [Mihaela Iordache]   I più pessimisti temono che il percorso verso l'Europa possa essere congelato. La maggioranza si limita invece a sperare che la data d'adesione all'UE rimanga programmata per il 1 gennaio e non venga posticipata di un anno. In queste settimane la Romania sta guardando a Bruxelles con sguardo preoccupato

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