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sabato 22 novembre 2008 20:52

 
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Politica
23.01.2006   [Mauro Cereghini]   Leader dalle forti ambivalenze, ha avuto il merito di scegliere la nonviolenza in un contesto regionale e internazionale basato sulla forza delle armi, senza però avere la volontà o capacità di opporsi all'evoluzione violenta del conflitto. Il commento di Mauro Cereghini, direttore di Osservatorio sui Balcani

20.01.2006   [Danijela Nenadić]   Dopo le indagini sul Berlusconi serbo nel mirino della procura di Belgrado finisce la Banca centrale e il suo vicegovernatore, arrestato per una tangente di 100.000 euro. Una tangentopoli serba o semplice propaganda elettorale?

20.01.2006   Un intervento del prof. Ihsan Dagi, della Facoltà di Relazioni Internazionali alla Middle East Technical University di Ankara, apparso sulle pagine del quotidiano Radikal di sabato scorso. Al centro del ragionamento il contraddittorio atteggiamento delle forze armate turche nei confronti della UE. Nostra traduzione

18.01.2006   [Mihaela Iordache]   Furono i primi ad opporsi a Ceausescu e dopo la rivoluzione quelli chiamati a "restaurare l'ordine" coi bastoni. Ora sempre più miniere chiudono e in quelle aperte si lavora senza rispettare i minimi parametri di sicurezza. La settimana scorsa l'ennesima esplosione sotterranea

18.01.2006   [Saša Stefanović]   Il governo kosovaro sembra averla presa sotto gamba mentre Belgrado prende in considerazione sempre ed esclusivamente la comunità serba. Parliamo del processo di decentramento che la comunità internazionale vuol far procedere in modo parallelo ed imprescindibile alla definizione dello status
Immagine: L'attuale divisione amministrativa del Kosovo

17.01.2006   [Franco Juri]   Tutti cercano d'andarsene ma la Slovenia va controcorrente. Mossa controversa del governo sloveno che ha annunciato l'invio di militari sloveni in Iraq. Per ora solo 4 ufficiali, ma ne dovrebbero seguire di più. La prudenza slovena dimostrata all'avvio della guerra in Iraq sembra ora lasciare il passo ad una linea esplicitamente filo-USA
Immagine: Una vignetta di Franco Juri

13.01.2006   [Fabio Salomoni]   “Il nostro assassino nazionale”, come lo ha definito la figlia del giornalista ucciso da Agca nel 1979, è stato scarcerato ieri mattina ad Istanbul. Se in Italia il suo nome rappresenta l’attentato di piazza San Pietro, in Turchia è uno dei simboli della strategia della tensione condotta da estrema destra, mafia e apparati dello Stato. Nostro servizio

13.01.2006   Religione, politica, nazionalismo. Tre elementi, in questi anni, non esenti da drammatici cortocircuiti. Riceviamo e pubblichiamo un commento su una lettera del Patriarca Pavle letta durante l'omelia del Natale ortodosso
Immagine: Chiesa ortodossa - B92

13.01.2006   Venerdì scorso a Belgrado l’équipe serba ha adottato una piattaforma di lavoro e un programma comune in vista dei negoziati sullo status del Kosovo. Congiuntamente coi rappresentanti delle enclave serbe della provincia, il governo di Belgrado ha riaffermato che il Paese conserverà la sua «integrità territoriale»

12.01.2006   [Danijela Nenadić]   Bogoljub Karic, auto proclamatosi Berlusconi serbo e fondatore del partito Forza Serbia, si trova al centro dell'attenzione tanto dei media serbi quanto della magistratura. Sotto inchiesta un contratto tra la compagnia Mobtel e la Mobikos del businessman kosovaro Ekrem Luka
Immagine: Bogoljub Karic

12.01.2006   [Mihaela Iordache]   Approvata una riforma dell'istituzione prefettizia. Se prima i prefetti erano nominati direttamente dal governo ora sono funzionari pubblici. "Riforma necessaria per adeguarsi agli standard europei" sottolinea il governo. Ma l'opposizione protesta: tutti gli attuali prefetti erano stati nominati dalla compagine governativa

29.12.2005   [Michele Nardelli]   Per uscire dalla situazione di impasse in cui versa il Kosovo servirebbe uno scatto di fantasia e di lungimiranza politica che fino ad oggi non c’è stato. Il Kosovo assumerebbe uno status inedito, ma non per questo non sperimentabile. Nostro commento
Immagine: Kossovo ed Europa

29.12.2005   [Alma Lama]   Kosovo settentrionale, il dramma di Mitrovica, città che dopo la guerra del ‘99 è rimasta divisa in due, lungo la linea naturale del fiume Ibar. Cosa fare per unificarla? Le voci di alcuni attori locali
Immagine: Mitrovica

27.12.2005   Il duro commento di uno dei maggiori intellettuali albanesi alla elezione di Edi Rama a capo del Partito Socialista. La mancanza di una visione di sinistra e i rapporti pericolosi con i poteri mafiosi sono elementi costitutivi della crisi dei socialisti secondo Lubonja, che avverte: l'antiberishismo non basta. Nostra traduzione
Immagine: Fatos Lubonja

27.12.2005   Un'inchiesta del settimanale DANI sulla grande truffa del dopoguerra bosniaco: milioni di dollari destinati alla ricostruzione o alle vittime della guerra spariti o finiti in conti esteri; la commissione parlamentare della Federazione BiH che ha indagato sulle malversazioni abolita e il suo rapporto insabbiato. Nostra traduzione

23.12.2005   [Massimo Moratti]   Christian Schwartz Schilling è un politico tedesco con una lunga esperienza di lavoro nel Paese. Dovrà affrontare problemi vecchi ricorrendo sempre meno ai poteri coercitivi della comunità internazionale. Traghetterà la Bosnia Erzegovina verso una piena sovranità?
Immagine: Christian Schwartz-Schilling

22.12.2005   [Tanya Mangalakova]   Un viaggio a Pristina e Belgrado del proprio Ministro degli Esteri e poi incontri di mediazione organizzati sul proprio territorio. La Bulgaria è particolarmente attiva sul fronte kosovaro. Non per interessi commerciali ma piuttosto di geopolitica: uno su tutti salvaguardare la stabilità della Macedonia
Immagine: Kosovo - Giuliano Matteucci

21.12.2005   [Alma Lama]   Che ne pensa uno storico di quanto sta avvenendo in Kosovo? Alma Lama ha intervistato Mark Krasniqi, professore universitario e leader del Partito Democristiano del Kosovo. Decentramento, ruolo della Chiesa ortodossa, intellettuali e negoziazioni sullo status alcuni dei temi affrontati

21.12.2005   [Franco Juri]   18 mila persone alle quali sono stati tolti, nel 1992, i diritti di cittadinanza. Qualcuno si è spinto sino a definirla 'pulizia etnica amministrativa'. Ed ora il governo sloveno pensa ad una legge costituzionale che di fatto neutralizzerebbe la possibilità di arrivare ad una soluzione non discriminatoria nei confronti di questi cittadini fantasma
Immagine: Cancellati, una manifestazione

20.12.2005   [Drago Hedl]   Il partito di governo, HDZ, in assenza del suo leader e premier croato, ha portato a termine un attacco mal riuscito contro la televisione pubblica, e in particolare contro un popolare talk show, con l'intento di controllarne la programmazione
Immagine: Denis Latin

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