BalcaniCooperazione

giovedì 28 agosto 2008 20:34

Osservatorio Caucaso


 
20202020
Politica
04.06.2008   [Mihaela Iordache]   I tre principali partiti, PDL, PSD e PNL si dividono la posta al primo turno delle amministrative in Romania. Poche le nuove proposte politiche, nonostante l'ingresso nell'UE e le aspettative, spesso frustrate, dei cittadini. Il 15 giugno ballottaggio a Bucarest e in migliaia di altri comuni

04.06.2008   [Massimo Moratti]   Sintonia tra politici serbo bosniaci e russi mentre la Bosnia Erzegovina si prepara a firmare l'Accordo di Associazione e Stabilizzazione con l'Unione Europea. Polemiche sulla permanenza dell'Ufficio dell'Alto Rappresentante. Nostro commento
Immagine: Miroslav Lajcak

03.06.2008   [Fazila Mat]   Dal 25 al 28 maggio il generale Dimitrios Grapsas, Capo di Stato Maggiore greco su invito di Yaşar Büyükanıt, Capo di Stato Maggiore turco, è giunto in visita ufficiale in Turchia. Un incontro volto ad appianare gli storici attriti tra i due paesi
Immagine: Gen. Dimitrios Grapsas e Gen.Yaşar Büyükanıt (radikal.com)

03.06.2008   [Risto Karajkov]   Larghissima vittoria per il VMRO, ma anche gravi incidenti, che hanno turbato il processo elettorale, attirando critiche dalla comunità internazionale. La Macedonia fa un passo indietro sul cammino europeo, ed esce scossa dalle elezioni anticipate di domenica scorsa

30.05.2008   [Marjola Rukaj]   In gran fretta il parlamento albanese ha votato a maggioranza una serie di riforme costituzionali, tra queste la riforma elettorale, l’elezione del presidente della repubblica e il mandato del procuratore della repubblica. Polemiche e dibattito nel Paese delle aquile

29.05.2008   L'Europa deve riprendere l'iniziativa nei Balcani occidentali, definendo una chiara strategia regionale e un quadro certo per l'integrazione dei diversi Paesi nell'Unione. Il rischio di una nuova crisi, di vaste dimensioni, non è scomparso. L'editoriale di Courrier des Balkans

28.05.2008   [Ana Ljubojević]   Confermata la vittoria della coalizione “Per una Vojvodina europea” al secondo turno delle elezioni provinciali in Vojvodina. In calo i radicali e il partito del premier Kostunica. Il blocco europeista avrà la maggioranza assoluta in parlamento, con 64 seggi su 120
Immagine: Novi Sad

27.05.2008   [Iulia Postica]   A Chisinau, il 9 maggio, si potevano vedere, nello stesso momento, due Moldavie che guardano in direzioni lontane ed opposte. Quella che ricorda la vittoria dell'URSS nella II Guerra mondiale, e quella dei giovani che festeggiano il "Giorno dell'Europa"

23.05.2008   [Francesco Martino]   Messa in ombra dal Kosovo, l'autonomia della Vojvodina continua ad essere discussa, soprattutto in vista del secondo turno delle regionali. Novi Sad, intanto, saluta Maja Gojkovic che, dopo aver portato i radicali al governo, ha rotto col partito. Seconda puntata del nostro reportage
Immagine: Novi Sad, veduta del centro

22.05.2008   [Francesco Martino]   L'11 maggio, insieme a parlamentari e amministrative, in Vojvodina si è svolto il primo turno delle elezioni per il rinnovo del parlamento regionale. In attesa del secondo turno, previsto per il 25, le forze europeiste festeggiano vittorie importanti a tutti i livelli. Nostro reportage in due puntate
Immagine: Petrovaradin - Vojvodina

21.05.2008   [Andrea Rossini]   Il presidente del Tribunale Penale per la ex Jugoslavia, Fausto Pocar, è giunto lunedì a Sarajevo per una visita di tre giorni. Al centro dei colloqui la cooperazione della Bosnia Erzegovina con L'Aja e la questione dell'eredità del Tribunale. Nostro resoconto
Immagine: Fausto Pocar

20.05.2008   [Luka Zanoni]   A prescindere da chi formerà il governo, la Serbia non potrà fare a meno dell'UE. La collaborazione con il TPI dell'Aja? I tempi sono cambiati. Intervista a Goran Svilanovic, ex ministro degli Esteri della Serbia, già funzionario del Patto di stabilità per il sud est Europa
Immagine: Goran Svilanovic

19.05.2008   [Risto Karajkov]   Tensione in Macedonia a pochi giorni dall'avvio della campagna elettorale per le elezioni anticipate del 1 giugno, soprattutto all'interno del blocco politico albanese. I gravi incidenti segnano un passo indietro, e rischiano di mettere in forse il percorso europeo del paese

16.05.2008   [Zlatko Dizdarević]   Scetticismo in Bosnia Erzegovina per il risultato elettorale in Serbia e preoccupazione per la composizione del nuovo governo. La maggioranza dei serbi non ha votato per l'Europa nonostante Belgrado, favorita da Bruxelles, abbia saltato la fila nel percorso di adesione europeo. Il commento di Zlatko Dizdarević
Immagine: Sarajevo

15.05.2008   [Tatjana Lazarević]   Le elezioni serbe dell’11 maggio si sono tenute anche in Kosovo, nonostante l’UNMIK le abbia definite illegali. La maggioranza dei voti è andata al Partito radicale e alla coalizione dei popolari, guidata dal premier uscente Kostunica
Immagine: Manifesto elettorale del Partito radicale

15.05.2008   [Drago Hedl]   La Croazia saluta la vittoria delle forze filo-europeiste in Serbia. Attesa per la composizione del nuovo governo, ma secondo gli analisti i buoni rapporti con Belgrado non verrebbero incrinati neppure da un governo a guida radicale o con la presenza dei socialisti

15.05.2008   [Jadranka Gilić]   Il Montenegro segue con attenzione lo sviluppo della situazione politica in Serbia. Il nuovo governo di Belgrado potrebbe affrontare le questioni rimaste ancora aperte tra i due Paesi dopo l'indipendenza della repubblica adriatica

14.05.2008   [Tomas Miglierina]   Salutata con favore dall’UE la vittoria del blocco filo europeo alle elezioni serbe. Ora, gli occhi di Bruxelles sono rivolti alla formazione del nuovo governo, mentre la condizionalità della collaborazione con l’Aja sembra ormai sbiadire
Immagine: Javier Solana

14.05.2008   [Danijela Nenadić]   Ancora non definitivi i risultati delle elezioni amministrative che si sono tenute, insieme alle politiche, domenica 11 maggio. La coalizione guidata da Boris Tadic risulta in vantaggio in 15 città, compresa la capitale, sul totale di 23. La cronaca della nostra corrispondente
Immagine: Belgrado, Serbia

14.05.2008   [Mihaela Iordache]   Chiudere le frontiere, introdurre di nuovo i visti, espulsioni più facili. Perché? Ci sarebbe secondo le autorità italiane da ''bloccare l'esodo dei rumeni". Che se ne pensa a Bucarest dell'aria che tira a Roma?

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