Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 21:08

 
20202020
Politica
24.01.2005   Crescono le preoccupazioni nella Serbia del sud all’approssimarsi dei colloqui sullo status definitivo del Kossovo. Con la riforma del proprio esercito, necessaria per conformarsi agli standard Nato, Belgrado progetta un Comando Unificato nell’area a maggioranza albanese di Presevo e Bujanovac. Le reazioni nella zona, all’indomani dell’incidente che è costato la vita ad un giovane Albanese

24.01.2005   [Danijela Nenadić]   Oltre al noto Partito radicale serbo, il cui presidente si trova in cella nel carcere di Scheveningen accusato di crimini di guerra dal TPI dell'Aia, in Serbia esiste un sottobosco di movimenti e militanti dell'estrema destra, che, per quanto in numero esiguo, possono rappresentare una minaccia per la società. Vediamo chi sono
Immagine: Manifesto di 'Obraz' per la campagna a favore di Radovan Karadzic

21.01.2005   Krstina Blecic, cittadina di Zara di origine montenegrina, lotta per riottenere la propria abitazione, persa durante la guerra. Il suo caso è all’esame della Corte di Strasburgo. La pronuncia di primo grado non soddisfa i gruppi per i diritti umani che sostengono il suo ricorso. La posizione di Massimo Moratti, dell’ICHR. Il legame con la situazione in Republika Srpska, l’importanza di questo caso simbolo
Immagine: La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo

21.01.2005   Dopo le dimissioni di Dragan Mikerevic, il presidente della RS Cavic nomina Pero Bukejlovic (SDS) Primo Ministro dell’Entità serba di Bosnia. La crisi si protrae. La unificazione delle forze di sicurezza e di difesa, insieme alla consegna dei latitanti, restano i maggiori ostacoli nel confronto aperto tra comunità internazionale e autorità serbo bosniache. Nuovo ultimatum per il mese di aprile
Immagine: Paddy Ashdown

18.01.2005   La storia di Oslobodjenje, da giornale simbolo della lotta antinazista durante la seconda guerra mondiale, e della resistenza di Sarajevo nella guerra recente, al tracollo economico. L’ascesa di Dnevni Avaz e delle testate “bosgnacche”. Lo stato della carta stampata in Bosnia Erzegovina oggi, dal socialismo al nazionalismo passando per le privatizzazioni
Immagine: Il palazzo di Oslobodjenje, uno dei simboli dell'assedio di Sarajevo

17.01.2005   [Drago Hedl]   I Croati riconfermano con il 66% dei voti il moderato Stjepan Mesić alla presidenza del Paese. La destra della Unione Democratico Croata (HDZ), guidata dal premier Ivo Sanader, perde dappertutto tranne che tra la diaspora. Discorso conciliante del neo presidente dopo una dura campagna elettorale. In aprile le amministrative. Una ong segnala che tra i Croati di Bosnia avrebbero votato anche i morti...
Immagine: Stjepan Mesić

17.01.2005   [Luka Zanoni]   Concluso il vecchio anno, all'apertura del nuovo la Serbia si trova ancora in grosse difficoltà. Pochi i passi avanti fatti dal Paese nel 2004, anzi molti di più sembrano proprio i passi indietro e i segnali di stagnazione. Recenti sondaggi testimoniano il pessimismo diffuso tra la popolazione, mentre dal versante internazionale piovono sanzioni e rapporti negativi, tasto dolente la collaborazione con il TPI dell'Aia
Immagine: Durante uno sciopero (foto Beta)

17.01.2005   [Biserka Ivanović]   La comunità serba del Kossovo non inizia l'anno tra i migliori auspici. Con il ricordo agli scontri di marzo sono in molti a temere che anche il 2005 venga segnato dalla violenza. Una paura su tutte: che l'eventuale estradizione del Primo ministro Ramush Haradinaj all'Aja sia la scintilla che faccia scoppiare il tutto.
Immagine: Pristina, di fronte allo "Ju program"

12.01.2005   In Vojvodina si fanno più insistenti le richieste di autonomia. Decentramento a favore delle comunità serbe del Kossovo? Perché non garantire lo stesso alla minoranza ungherese in Vojvodina?
Immagine: Il parlamento in Vojvodina

10.01.2005   [Drago Hedl]   Dimissioni del Ministro degli Esteri Žužul e del vice premier Hebrang. La candidata del partito di governo alle presidenziali ottiene solo il 20% dei voti. L’economia del Paese è ferma. Il premier, in difficoltà, annuncia una svolta. Assicuratosi l’ingresso in Europa, Sanader si appresta ad una coalizione con l'estrema destra del Partito Croato dei Diritti?
Immagine: Il logo del Partito Croato dei Diritti

03.01.2005   [Drago Hedl]   Solo il 51% dei Croati si è recato ieri alle urne per eleggere il presidente. Stipe Mesić manca di un soffio il rinnovo del mandato al primo turno. Il 16 gennaio dovrà affrontare la candidata dell'HDZ, Jadranka Kosor. Risultato strabiliante dell'outsider Boris Mikšić, uomo d'affari croato risiedente negli Stati Uniti. Elezioni regolari secondo gli osservatori della ong GONG
Immagine: Stjepan Mesić

30.12.2004   [Mihaela Iordache]   Dopo elezioni politiche e presidenziali che hanno messo in mostra una Romania profondamente divisa nasce il nuovo esecutivo. Molti i volti nuovi: tra questi giovani e uomini d’affari.
Immagine: Il primo ministro Calin Popescu Tariceanu

28.12.2004   Pubblichiamo la seconda parte del commento "Cosa è stata per noi la SFOR", nel quale il settimanale sarajevese Dani ha ricordato gli otto anni della presenza della Forza di Stabilizzazione a guida Nato nel Paese, visti dalla parte dei Bosniaci
Immagine: Militari tedeschi della SFOR

27.12.2004   La privatizzazione sospetta del complesso industriale di produzione dell’alluminio di Podgorica (KAP), che da solo rappresenta quasi la metà dell’economia montenegrina. Principali attori del romanzo: il gigante svizzero dell’acciaio Glencore, che già gestisce il complesso industriale, e la banca francese BNP-Paribas, consigliere finanziario del governo di Podgorica. I legami con il progetto di diga sulla Tara
Immagine: Il Kombinat "Aluminijuma Podgorica"

23.12.2004   Chi è responsabile della privatizzazione delle proprietà pubbliche nel Cantone di Zenica-Doboj? Il dissidio tra Primo Ministro cantonale e Premier federale sulla Krivaja di Zavidovići e la KTK di Visoko mette in luce le incongruità della Bosnia di Dayton. Dietro le quinte, le condizioni imposte dalla Banca Mondiale e gli scontri all'interno del Partito dell'Azione Democratica, SDA
Immagine: Un'immagine della 'Krivaja'

23.12.2004   [Drago Hedl]   Il 17 marzo prossimo si apriranno per la Croazia i negoziati di adesione all’Unione Europea. Ammorbidito l’obbligo di cooperazione con il Tribunale dell’Aja. Il governo esulta, ma i cittadini hanno perso l’entusiasmo. Solo la metà dei Croati sono ancora europeisti convinti. Sullo sfondo il problema di chi condurrà i negoziati, e in che modo
Immagine: Negoziati (Ubuntu Nkosi)

21.12.2004   Pubblichiamo la traduzione italiana dell'intervista con Ramush Haradinaj, nuovo premier kosovaro, raccolta dal settimanale di Sarajevo DANI
Immagine: Ramus Haradinaj

21.12.2004   [Indrit Maraku]   Nei giorni scorsi Tirana ha ospitato un summit dei paesi della regione balcanica. Temi del vertice il dialogo interetnico e la tolleranza, due parole che a fatica sono emerse dalle voci dei capi di stato riuniti nella capitale albanese
Immagine: Central Balkan Region

19.12.2004   [Andrea Rossini]   Nuove misure dell’Alto Rappresentante contro funzionari e istituzioni della Republika Srpska. Ispezioni della EUFOR nei bunker dell’esercito serbo bosniaco. Dimissioni del Primo Ministro della RS, Mikerevic, e del Ministro degli Esteri della Bosnia Erzegovina, Ivanic. Riesplode la crisi tra la comunità internazionale e Banja Luka
Immagine: Otto Dix, “Gioco di carte tra invalidi di guerra” (1920)

17.12.2004   Il 2 dicembre si è conclusa ufficialmente la missione della SFOR in Bosnia Erzegovina. La forza militare a guida NATO sarà sostituita da una missione della Unione Europea, EUFOR. In questo commento "Cosa è stata per noi la SFOR", il settimanale sarajevese Dani traccia il bilancio di questi otto anni, visti dai Bosniaci
Immagine: La SFOR

<< Precedente  |  31-40  |  41-50  |  < 51 >  |  52  |  53  |  54  |  55  |  56  |  57  |  58  |  59  |  60  |  61-70  |  71-80  |  Successivo >>
per il lettore