Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 08 ottobre 2008 09:06

 
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28.01.2005   In Bosnia Erzegovina, nazionalismo ed estremismo religioso continuano a confondersi e a prosperare. Alcuni intellettuali musulmani di Sarajevo proclamano «un rinnovamento della civiltà islamico-ottomana», mentre i matrimoni interconfessionali diventano sempre più rari. Concludiamo con questo commento del sarajevese Oslobodjenje la analisi sui recenti fatti relativi all'antisemitismo
Immagine: La moschea di Re Fahd, Sarajevo

27.01.2005   Dopo le inquietanti dichiarazioni negazioniste e antisemite apparse sulla rivista della gioventù islamica SAFF e sulla Televisione Alfa di Sarajevo, cala un assordante silenzio nel Paese che per primo in Europa ha visto ripetersi l'orrore dei campi di concentramento. Nella giornata della memoria, pubblichiamo un commento su questa vicenda da parte del settimanale Feral Tribune
Immagine: 27 gennaio 2005, giornata della memoria

26.01.2005   Sul periodico della gioventù musulmana, SAFF, trova spazio un articolo negazionista dell'Olocausto. Interventi antisemiti su RTV Alfa di Sarajevo. La reazione ferma del Comitato Helsinki per i Diritti Umani. Il commento di Jakob Finci, presidente della Comunità Ebraica Bosniaca. Dopo il nazionalismo e la guerra, in Bosnia Erzegovina sta crescendo l'antisemitismo?
Immagine: Sarajevo, la sinagoga

25.01.2005   La Corte di Cassazione italiana ha negato la immunità diplomatica al Primo Ministro Djukanovic, indagato dalle Procure di Napoli e Bari per il traffico di sigarette tra le due sponde dell'Adriatico. I riflessi della decisione della Corte italiana nella stampa montenegrina alla luce del dispositivo della sentenza, che non considera la repubblica un Paese sovrano
Immagine: Milo Djukanovic

20.01.2005   Concludiamo la rassegna delle posizioni emerse nella stampa turca all’indomani della apertura dei negoziati di adesione alla UE presentando due articoli, uno tratto dal quotidiano Zaman e uno da Radikal. I rapporti tra Turchia e mondo arabo, la questione cipriota e le reali motivazioni alla base della decisione dell’Unione al centro dell’attenzione in questi commenti

18.01.2005   La storia di Oslobodjenje, da giornale simbolo della lotta antinazista durante la seconda guerra mondiale, e della resistenza di Sarajevo nella guerra recente, al tracollo economico. L’ascesa di Dnevni Avaz e delle testate “bosgnacche”. Lo stato della carta stampata in Bosnia Erzegovina oggi, dal socialismo al nazionalismo passando per le privatizzazioni
Immagine: Il palazzo di Oslobodjenje, uno dei simboli dell'assedio di Sarajevo

14.01.2005   L’apertura alla Turchia rappresenta una “rivoluzione” sia per Ankara che per Bruxelles. L’Europa come progetto di cooperazione e di pace tra le diverse civiltà. Il ruolo della società civile turca e il percorso che ha portato alla apertura dei negoziati nella analisi di uno dei più diffusi quotidiani della Turchia

14.01.2005   I termini ‘moderno’, ‘occidente’ ed ‘Europa’ nella pubblicistica turca. La questione del progresso e della modernità. Il ruolo dell’Unione Europea e i problemi economici. Il commento del quotidiano turco Radikal pubblicato il giorno dopo la decisione del Consiglio Europeo sulla apertura dei negoziati di adesione

13.01.2005   Bombe, sparatorie, sequestri, racket, droga, compravendita di armi sul mercato nero. Sono queste, secondo il settimanale sarajevese Dani, le cose che i Bosniaci ricorderanno dell’anno appena trascorso. Insieme alla sfida calcistica contro la Serbia Montenegro, terminata “alla Dayton”, senza vincitori. La criminalità organizzata sarebbe l’unica attività in crescita nel Paese
Immagine: La foto di copertina di DANI del 31 12 04

11.01.2005   [Indrit Maraku]   Mentre tutto il mondo già dalle prime ore dopo l'ondata dello Tsunami si mobilita e si incolla davanti ai teleschermi, incredulo di fronte ad una catastrofe mondiale, i media e il governo albanese lasciano la vicenda in secondo piano. Le critiche al governo e l'attivismo delle ONG svegliano però il Paese delle aquile, che invia volontari e stanzia 500 mila dollari di aiuti umanitari
Immagine: Katsushika Hokusai - La grande onda

07.01.2005   Un punto di vista da Sarajevo sulla Turchia in rotta di avvicinamento a Bruxelles. La disamina dei luoghi comuni e dei passi fatti dalla Turchia, alcuni riferimenti storici, i cinque maggiori errori comuni sul conto della Turchia, il genocidio degli Armeni. Nostra traduzione dal settimanale sarajevese DANI

29.12.2004   La deforestazione illegale sta spogliando il paese di una preziosa risorsa naturale e provoca erosione del suolo, frane, impoverimento del territorio. Il complesso quadro legale della Bosnia di Dayton non sembra favorire la situazione. Chi è responsabile della tutela ambientale? Alcune voci di ecologisti e funzionari locali

28.12.2004   Pubblichiamo la seconda parte del commento "Cosa è stata per noi la SFOR", nel quale il settimanale sarajevese Dani ha ricordato gli otto anni della presenza della Forza di Stabilizzazione a guida Nato nel Paese, visti dalla parte dei Bosniaci
Immagine: Militari tedeschi della SFOR

21.12.2004   Pubblichiamo la traduzione italiana dell'intervista con Ramush Haradinaj, nuovo premier kosovaro, raccolta dal settimanale di Sarajevo DANI
Immagine: Ramus Haradinaj

19.12.2004   [Andrea Rossini]   Nuove misure dell’Alto Rappresentante contro funzionari e istituzioni della Republika Srpska. Ispezioni della EUFOR nei bunker dell’esercito serbo bosniaco. Dimissioni del Primo Ministro della RS, Mikerevic, e del Ministro degli Esteri della Bosnia Erzegovina, Ivanic. Riesplode la crisi tra la comunità internazionale e Banja Luka
Immagine: Otto Dix, “Gioco di carte tra invalidi di guerra” (1920)

17.12.2004   Il 2 dicembre si è conclusa ufficialmente la missione della SFOR in Bosnia Erzegovina. La forza militare a guida NATO sarà sostituita da una missione della Unione Europea, EUFOR. In questo commento "Cosa è stata per noi la SFOR", il settimanale sarajevese Dani traccia il bilancio di questi otto anni, visti dai Bosniaci
Immagine: La SFOR

17.12.2004   Il nostro articolo “L’Unesco e il Tara, intervista a Giorgio Andrian”, del 6 dicembre scorso, ha provocato alcune reazioni tra le quali quella del direttore dell’ufficio UNDP di Podgorica, che ha definito Osservatorio come “non professionale”. Alcune osservazioni
Immagine: Edouard Manet, "Il pifferaio" (1866)

07.12.2004   [Drago Hedl]   A poche settimane dalle elezioni presidenziali, la Croazia si avvia verso una crisi istituzionale per le divergenze tra Mesić e Sanader sulla direzione dei servizi segreti. Gli 007 croati non sembrano aver perso il vizio di operare al di fuori della legge e di pedinare i giornalisti, nella tradizione inaugurata dal regime tuđmaniano
Immagine: Agenti segreti

02.12.2004   Il ministero dell’interno serbo ha smentito la notizia circa l’attentato al presidente Boris Tadić. Si sarebbe trattato di un banale incidente stradale con un addetto alla sicurezza dell’Ambasciata americana a Belgrado
Immagine: Boris Tadic

02.12.2004   [Luka Zanoni]   Sono in molti a speculare sulla partecipazione degli ex attivisti di Otpor nella crisi Ucraina, tanto che la stampa li descrive come “esportatori di rivoluzioni”. Ma qual è la verità di tutto questo? Ne parliamo con alcuni di loro
Immagine: Simbolo di Otpor

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