Novembre 2008
TGR “Buongiorno Europa” 16 novembre 2008 quarta puntata
“Abbassare tutti i prezzi del 20 per cento, per aiutare le famiglie e rilanciare i consumi”: è la provocatoria proposta lanciata ai commercianti dal presidente del Codacons, Marco Donzelli, ospite di “Buongiorno Europa”, il settimanale della Tgr condotto da Paolo Pardini, in onda domenica 16 novembre alle 11.15 su Raitre. Una puntata dedicata al costo della vita e alle iniziative prese nel resto d’Europa per contrastare l’aumento dei prezzi, soprattutto, per i generi alimentari.
In Italia si cominciano ad abbandonare i prodotti di marca, a favore dei discount e dei mercati rionali, mentre in altri Paesi si affacciano nuove soluzioni. E’ il caso dei “farmer market”, i mercati irlandesi e inglesi dove i produttori, i contadini, vendono direttamente al pubblico. Ma se in Irlanda questi mercatini permettono un risparmio fino al 15 per cento, in Inghilterra si tratta invece di mercati molto esclusivi, a prezzi elevati.
Nei Paesi Baschi, in Spagna, invece, per contrastare i rialzi della filiera alimentare che in alcuni casi arrivano fino al 700 per cento, le associazioni dei consumatori fanno veri e propri corsi di autodifesa e propugnano la “sovranità alimentare”, una sorta di autarchia: “La nostra proposta – dicono - si basa su di un concetto: i produttori locali devono lavorare per un mercato locale, senza fare eccedenze che vadano a incidere su altri paesi”. “Chilometri zero” e mercato locale, dunque. La stessa formula adottata in Svizzera contro l’aumento dei prezzi.
TGR “Buongiorno Europa” 9 novembre 2008 terza puntata
Romano di Lombardia in Italia , Horsham in Inghilterra , Melk in Austria, Elorrio in Spagna, nei Paesi Baschi, Preonza, in Canton Ticino. Cinque piccoli comuni, cinque tappe del viaggio alla scoperta di come gli enti locali, in Europa, riescono a “fare cassa” e ad utilizzare il denaro pubblico per i servizi ai cittadini: dei soldi dei comuni si occupa “Buongiorno Europa”, il settimanale della Tgr in onda domenica 9 novembre alle 11.15 su Raitre. Ospite di Paolo Pardini, Fabio Amatucci, docente alla Scuola di Direzione Aziendale della Bocconi e all’Università del Salento.
Un quadro variegato, dall’Italia – alle prese con luci ed ombre del federalismo fiscale – alla Spagna, dove solo il 6% delle tasse pagate va al governo centrale di Madrid; dall’Inghilterra dove non esiste alcuna autonomia fiscale locale; alle scelte dell’Austria; alla Svizzera, paese in cui i cittadini possono esprimersi con un referendum sulle spese decise dai sindaci.
TGR “Buongiorno Europa” 2 novembre 2008 seconda puntata A“Buongiorno Europa” si parla di scuola elementare. Che succede tra i banchi delle elementari, in Italia e in Europa? In un momento “caldo” per la riforma della scuola, con l’introduzione del maestro unico, “Buongiorno Europa”, il settimanale della Tgr in onda domenica 2 novembre alle 11.15 su Raitre, propone un viaggio nelle diverse realtà dell’istruzione primaria nel vecchio continente. Ospite di Paolo Pardini, nella sede di una storica casa editrice bresciana, il professor Luciano Corradini, docente universitario e consulente di diversi ministri della Pubblica Istruzione. Tra gli interventi anche quello di Nando Pagnoncelli, dell’Ipsos, che spiega i dati di un recente sondaggio su ciò che gli italiani pensano della riforma Gelmini.
Il viaggio di “Buongiorno Europa” prende il via da una piccola scuola di montagna, in Italia, e si snoda tra Svizzera, Spagna, Austria, Irlanda.
Nella Confederazione Elvetica, ad esempio, la figura del maestro unico convive con quella del “doppio” maestro, e i metodi di insegnamento sono rigorosi: per essere promossi non bisogna avere insufficienze. E la scuola è gratuita, così come i materiali didattici.
In Austria, invece, ci sono più maestri per ogni classe e le valutazioni vengono espresse con giudizi e non con voti, mentre in Spagna, in particolare nei Paesi Baschi, niente libri di testo, ma molti laboratori con numerosi insegnanti.
Infine, una curiosità dall’Irlanda: qui si è tornati all’adozione del grembiule a scuola e, per questo, pare che gli episodi di bullismo siano diminuiti.








